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Aeroporto di Ciampino: confermato il superamento dei limiti acustici

16/01/2013 | Ambiente
Si ripropone la questione legata all'aeroporto "G.B.Pastine", stavolta il dossier lo apre l'Arpa.

Con relazione tecnica trasmessa a tutte le competenti autorità (ministero dell’Ambiente, comuni di Ciampino, Marino e Roma, Provincia di Roma), l’Agenzia regionale di protezione ambientale Arpa Lazio, ha riscontrato il superamento dei limiti acustici aeroportuali e di classificazione acustica comunale in numerose postazioni di misura. Ai fini del confronto con i limiti di legge sono state prese in considerazione la localizzazione delle stazioni di monitoraggio rispetto alla zonizzazione acustica aeroportuale e alla classificazione acustica comunale.

Inoltre a titolo puramente indicativo sono stati presi a riferimento gli indirizzi degli organismi internazionali (Oms, Ocse) in tema di rumore ambientale: tali indirizzi propongono dei valori di riferimento che hanno lo scopo di evitare che il rumore influenzi le normali attività della popolazione determinando diversi livelli di esposizione a cui possono conseguire fenomeni di disturbo fino a danni alla salute.

Il monitoraggio acustico effettuato nel periodo di osservazione ha consentito di riscontrare superamenti dei limiti acustici aeroportuali (individuati per le zone A, B e C ed espressi in Lva) presso le postazioni di misura Ciampino 1 e Marino 6. Inoltre, in riferimento al livello di LAeq, presso le postazioni Ciampino 2 e Marino 6 sono stati riscontrati superamenti dei limiti della classificazione acustica comunale. In particolare, viene segnalato nelle conclusioni del rapporto come:

- presso la postazione di misura Ciampino 1, posizionata all’interno della zonizzazione acustica aeroportuale, è stato calcolato un valore di Lva pari a 67,9 che supera di circa 3 dBA il limite di legge di 65 dBA; inoltre si sono registrati valori elevati rispetto ai valori di riferimento degli organismi internazionali (Oms, Ocse), del parametro LAeq24 ore e Lnight;

- presso la postazione di misura Ciampino 2, posizionata al di fuori della zonizzazione acustica aeroportuale e localizzata in un edificio scolastico, si riscontrano costanti superamenti dei limiti della classificazione acustica comunale (classe I con limiti pari a 50 dBA nel periodo diurno e 40 dBA nel periodo notturno). In particolare si sono registrati superamenti maggiori di 10 dBA nel periodo diurno e maggiori di 12 dBA nel periodo notturno;

- presso la postazione Marino 6, posizionata al di fuori della zonizzazione acustica aeroportuale, sono superati sia i limiti della zonizzazione acustica aeroportuale (espressi in Lva) che quelli della classificazione acustica comunale (espressi in LAeq). Infatti, presso tale postazione sono stati registrati costanti superamenti dei limiti della classificazione acustica comunale (classe III con limiti pari a 60 dBA nel periodo diurno e 50 dBA nel periodo notturno), maggiori di 4 dBA nel periodo diurno e maggiori di 6-7 dBA nel periodo notturno.

In termini di Lva, è stato riscontrato un valore di Lva pari a 62,1 dBA, che supera di circa 2 dBA il limite di legge pari a 60 dBA. Inoltre sempre presso la postazione di misura Marino 6, come anche per le postazioni Roma 2, Ciampino 3, Marino 4 e Marino 5, nel periodo notturno si rilevano livelli di rumorosità che eccedono i valori guida individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Oms.

“L’Agenzia auspica che ogni autorità competente – sottolineano il commissario straordinario dell’ente, Carrubba ed il vice, Arena – intervenga per quanto di propria competenza e dovere d’ufficio per garantire che l’esercizio dell’infrastruttura aeroportuale operi nel rispetto della normativa e dei diritti delle popolazioni interessate. La questione Ciampino continua ad essere un nodo irrisolto che merita la più elevata attenzione da parte delle istituzioni tutte, secondo le priorità fissate dalla legge e dai principi costituzionali quanto al rispetto del diritto all’ambiente ed alla salute nell’ambito del sistema laziale”.