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Bassano del Grappa ricorda i cento anni del I° conflitto mondiale

09/07/2018 | Realtà locali
XXXVIII edizione di OPERAESTATE festival

Dei conflitti e delle civiltà, è questo il filo conduttore della XXXVIII edizione di OPERAESTATE festival, che si svolgerà dall'11 luglio al 7 settembre con la direzione artistica di Rosa Scapin.

Un modo per ricordare e chiudere il centenario del primo conflitto mondiale, che ha lasciato tante memorie in un territorio, quello di Bassano Del Grappa, che coincide del tutto con quello dove il festival si sviluppa e dove gli eventi che si riconducono ai fatti di 100 anni fa saranno presentati con progetti originali, ambientati nei luoghi che ne sono stati protagonisti.

Molti e prestigiosi gli enti e i partner che sostengono il festival, a partire dall'Unione Europea/Creative Europe/Erasmus Plus, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Fondazione Cariverona, Fondazione Antonveneta e Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank, Confindustria Vicenza,  Ambasciate e Istituti di Cultura internazionali, e le aziende del Club Amici del Festival

Un festival diffuso sul territorio che fa capo a Bassano del Grappa come centro geografico e si diffonde in 36 “città palcoscenico” che anche quest’anno condivideranno un programma pieno di novità, di grandi protagonisti e di tanti giovani artisti che il festival si fa merito di accompagnare con diverse modalità di sostegno.

Progetto fortemente legato al territorio nel quale si sviluppa e si ambienta, e al patrimonio materiale ed immateriale da esso generato, Operaestate si qualifica da sempre con una doppia anima: da un lato  festival che genera recupero e riuso di patrimonio storico e architettonico, in relazione con i musei e le istituzioni della cultura per nuove modalità di connessione attraverso le arti performative, valorizzando  paesaggi che diventano protagonisti di eventi esclusivi e site specific e, allo stesso tempo, proiettato verso l’esterno, verso le più innovative esperienze nazionali e internazionali.

Attraverseranno tutto il festival una serie di PASSEGGIATE MUSICAL/TEATRALI, ambientate lungo la pedemontana veneta, eventi musicali e teatrali in stretta connessione anche con il tema del patrimonio (materiale e immateriale) assunto come valore di civiltà. Una serie di passeggiate musicali e teatrali, tra le colline e l’altipiano che 100 anni fa furono devastati e che ora sono paesaggi (“torneranno i prati” titolava Ermanno Olmi il suo ultimo film sulla grande guerra) tornati alla civiltà della cura e della valorizzazione. E protagonisti saranno artisti che faranno risuonare lungo quei sentieri e in quelle radure i suoni della civiltà musicale e il racconto delle vicende che vi si svolsero, ormai patrimonio di una civiltà universale.

Ecco gli appuntamenti principali del Festival che si terranno a Bassano tra luglio e settembre.

NELLA DANZA: dei conflitti e delle civiltà

Tutti gli artisti e le compagnie di danza invitati per l’edizione 2018 di OE presentano un progetto che declina il tema principale del festival per offrire una riflessione totale su molte fra le questioni che agitano il nostro tempo, riconducibili alla materia del “conflitto” e alle multipli declinazioni di “civiltà”. Spazio principale del festival è il teatro all’aperto ricavato nel castello medievale della città: Il Teatro al Castello “Tito Gobbi” che sarà la sede ideale di straordinarie “Coreografie d’autore”. 

Ospite al festival la nuova creazione di LIQUID LOFT / CHRIS HARING con cui Operaestate ha collaborato nel 2017 come  partner di ricerca per questo nuovo lavoro. FOREIGN TONGUES  (lingue straniere), in prima nazionale il 18 agosto, pone l'atto del parlare al centro del focus coreografico, riflettendo l'esperienza della vita urbana contemporanea, la sua polifonia e il suo multilinguismo. Il punto di partenza sono registrazioni vocali basate su conversazioni con varie persone in diverse regioni d'Europa, compresa Bassano, incentrate principalmente su lingue regionali e minoritarie, che vengono associate a partiture coreografiche dei danzatori, dove una frase viene tradotta in sequenze di movimenti.

Per la prima volta al festival, due autori provenienti da Les Ballets C de la B, IDO BATASH e LISI ESTARAS presentano in prima nazionale, il 21 agosto, THE ISRAEL CONNECTION nuovissima creazione che investiga la connessione con Israele vissuta dagli artisti interpreti e autori del lavoro. In scena i codici della ritualità, gesti stereotipati, danze dinamiche e stremanti, per evocare la complessità dell’essere individui e, allo stesso tempo, parte di una nazione. La creazione, che fonde poesia e fisicità estrema, canto e danza, vulnerabilità e forza, è sostenuta da Les Ballets C de La B e supervisionata da Alain Platel.

Negli spazi suggestivi del Palazzo Pretorio di Cittadella, la coreografa e danzatrice SABINE MOLENAAR, fra i 20 artisti selezionati nel 2018 dalla rete Aerowaves, ambienta A MOMENT, la sua nuova creazione. Lo spettacolo, presentato in prima nazionale il 20 agosto, è un potente assolo, che invita a sperimentare immagini che esistono solo dietro le palpebre e ad entrare in uno stato di disorientamento, ma anche di sicurezza e calma.

Altro progetto di straordinario impatto ambientale e di promozione delle arti  è “Cycling dance”, un inedito programma di danza disseminata lungo la ciclopista che collega Bassano del Grappa al Trentino. Il progetto, giunto alla quinta edizione, presenta il 2 settembre performance con coreografie di Silvia Gribaudi, Andrea Costanzo Martini, Siro Guglielmi, Andrea Rampazzo, Silvia Sessi, Michela Negro, ispirate ai luoghi e alla storia, come apparizioni intercettate dal pubblico ciclista.

TEATRO: dei conflitti e delle civiltà

Come per la danza, anche per il teatro e i progetti interdisciplinari il tema del festival è declinato in modi originali e differenti, in un florilegio di punti di vista, di meditazioni, di scoperte intorno agli elementi di “conflitto” e di “civiltà”.

In doppia replica, il 19 e 20 agosto torna al festival, con un altro grande evento, Marco Paolini e il suo nuovo progetto su Ulisse, mito fondante della nostra civiltà, con la regia di Gabriele Vacis, e un “coro” di attori/musicisti. IL CALZOLAIO DI ULISSE, tilolo provvisorio, parte dall'Odissea che era nata come piccola e tascabile ma che è cresciuta nel tempo, nei suoni e nello spazio ed è diventata olimpica, sensuale piena di musica, con un gruppo di musicisti e un coro che insieme saranno Mediterraneo.

E infine l’8 settembre una prima assoluta, I CROLLI DI SHAKESPEARE di e con VITALIANO TREVISAN accompagnato dai musicisti DANIELE ROCCATO al contrabbasso e MICHELE RABBIA alle percussioni. Premio Riccione per il Teatro 2017, Vitaliano Trevisan, fra i più affermati scrittori e drammaturghi italiani, in questo suo nuovo lavoro esplora, nell’opera di Shakespeare, i molti “attacchi di panico” che accadono ai suoi protagonisti. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati, che si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo.

B.MOTIONLa Nuova Scena Contemporanea

A fine agosto il testimone passerà a B.motion, vero festival nel festival dedicato ai linguaggi del contemporaneo e ai giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo. E declinato in B.motion danza: dal 22 al 26 agosto, B.motion teatro dal 28 ago al 1 settembre e, per la seconda edizione, anche in B.motion musica dal 6 al 9 settembre.

B.Motion è il progetto internazionale di ricerca e sviluppo della danza contemporanea, del teatro più innovativo e dal 2017 anche della musica nuova, e nell'arco di 10 anni (nel 2017 ha celebrato il suo decennale), è diventato un punto d’incontro a livello nazionale e internazionale per la giovane scena delle arti performative, per gli operatori che la programmano e la sostengono, per la critica più attenta ai nuovi linguaggi, infine per un pubblico giovane e preparato che frequenta il festival bassanese. Un progetto che si è consolidato grazie alla sua progettazione densa di spettacoli, incontri, residenze, approfondimenti. Crocevia di esperienze e ricerca, anche grazie alla presenza di molti e qualificati operatori, artisti e critici provenienti da tutta Europa. Un segno evidente dell'apertura al confronto internazionale ma anche dell'impegno per la promozione e la valorizzazione dei talenti emergenti, locali e nazionali.

E proprio in occasione di B.motion si concentrano molte fra le attività collaterali del festival, con una Summer School che prevede percorsi per ragazzi dagli 8 ai 13 anni (Mini B.motion) con la visione di oltre 40 spettacoli dedicati ai bambini e alle famiglie, una Coreographic research week per giovani coreografi, un corso per insegnanti di danza che vogliono formarsi in Dance Well, e poi classi di danza per giovani danzatori del territorio, workshop di drammaturgia e di musica contemporanea con gli artisti ospiti.

B.MOTIONdanza > dei conflitti e delle civiltà

Dal 22 al 26 agosto B.motion danza 2018 si fa specchio del presente, coinvolgendo esperienze artistiche provenienti da ogni parte del mondo, con speciali commissioni e esiti di progettazioni internazionali, capaci di intercettare, con le loro creazioni, i cambiamenti sociali e culturali che investono le civiltà di oggi.

Saranno presentati i nuovi lavori di cinque artisti che il festival ha accompagnato grazie alla partecipazione a numerose collaborazioni nazionali e transnazionali che ne hanno promosso mobilità e incontri a livello internazionale: DANIELE NINARELLO con il suo Still nato dal progetto ResiDance di Anticorpi XL, CHIARA BERSANI con l'assolo Seeking Unicorns, SIRO GUGLIELMI con la nuova creazione ONE, COLLETTIVO CINETICO / FRANCESCA PENNINI con Benvenuto Umano, lavoro conclusivo di un progetto coreografico decennale ispirato a Foucault, e CAMILLA MONGA con Quartetto per Oggetti che mette in scena una straordinaria e originale coreografia per corpi e 13 oggetti.

Nel programma anche la presenza di lavori scelti nel contesto del progetto europeo partecipato dal Festival Aerowaves, il Platform condiviso da istituzioni di 34 paesi dell’Europa geografica tra cui Operaestate-CSC/Casa della Danza di Bassano, volto a scoprire i nuovi lavori di artisti emergenti e a promuoverli a livello transnazionale. Per B.motion danza quattro sono le compagnie scelte tra le 20 selezionate per il 2018 dal network: l’italiano Andrea Costanzo Martini, la norvegese Ingrid Berger Myrhe, il greco Christos Papadopoulos e il francese Filipe Lourenço.

Operaestate commissiona 4 creazioni inedite per 4 spazi della città agli israelianI YAARA MOSES, IDO BATASH, all'italiano ANDREA COSTANZO MARTINI, e ognuna propone un modo originale di relazione, ogni giorno diversa, tra luogo e corpo in movimento.

E’ a FRANCESCA FOSCARINI che il Festival affida la nuova creazione per i danzatori di Dance Well, la consolidata comunità che tutte le settimane danza nei diversi contesti del Museo di Bassano, del Teatro Civico di Schio e di Villa Margherita ad Arcugnano. Esplorerà le modalità con cui il suo approccio al movimento e alla composizione, possono venire tradotti dai corpi “speciali” dei danzatori coinvolti.

Imperdibile Kiseki - Trajectories, un progetto di ricerca sviluppato a Tokyo e Yokohama, Bassano del Grappa e Arte Sella, e Vitry sur Seine dai coreografi Giorgia Nardin, Satchie Noro, Teita Iwabuchi, in cui gli artisti esplorano e studiano l’arte conservata in alcuni musei coinvolti nel progetto e sviluppano un dialogo congiunto su come mettere in relazione la danza contemporanea con il patrimonio materiale e immateriale ereditato, al fine di costruire, anche attraverso il dialogo tra culture, il patrimonio del futuro. Lo spettacolo è coprodotto da OE, Associazione Van e La Briqueterie- CDC Val de Marne, con il sostegno di Saison Fondation, Yokohama Dance Collection, Mac Val museo di arte contemporanea, Arte Sella, Istituto Italiano di Cultura di Tokyo.

Arricchiscono ulteriormente la programmazione gli spettacoli, in prima nazionale, degli israeliani IRIS EREZ e ARI TEPERBERG, della coreografa e danzatrice nata in Zimbabwe NORA CHIPAUMIRE, vincitrice di  3 Bessie Award - Oscar della danza, di JAMES BATCHELOR, uno dei più interessanti giovani coreografi australiani, della canadese MELANIE DEMERS, e l'ensemble composto da SIMONE AUGHTERLONY, Petra Hrašćanec, Saša Božić, provenienti dalla Nuova Zelanda, dalla Svizzera e dalla Croazia.

Bassano sarà in quei giorni crocevia di compagnie, artisti e operatori provenienti da ogni parte del mondo, che incontreranno la città e le sue comunità. Saranno giorni di scambio e studio, occasione di incontri e approfondimenti, con il Museo al centro di meeting su diversi temi della cultura e delle arti, sui progetti europei vinti dal festival e condivisi con molti centri e festival di ogni parte d’Europa.

Operaestate diventa così emblema di una città e di un territorio vivace e ricco di occasioni culturali, aperto al dialogo e al mondo, capace di giocarsi un ruolo a tutti i livelli, da quello locale a quello internazionale, del tutto in linea con la necessaria evoluzione di una impresa culturale creativa.

B.MOTIONteatro > Nella Battaglia

Sono molte le suggestioni e le declinazioni - arti visive, musica e movimento, riflessioni e indagini, metafore per immagini, icone, la valenza testimoniale dell'esistere invece dell'apparire, il vuoto cosmico della rete, il microcosmo che ci circonda e il mondo oltre la siepe, elementi che svettano sulle molte crisi del mondo attuale -  proposte dai tanti artisti di B.motion Teatro dal 28 agosto al 1 settembre.

Quella di  B.motion Teatro è una battaglia in 4 movimenti - GENERAZIONALE (Amor Vacui,  Frigo Produzioni, In Box/Bahamut), DI GIOVANI MAESTRI (Fanny&Alexander, Roberto Latini, Dammacco), LOCALE (Babilonia Teatri, Stivalaccio Teatro, Trento Spettacoli), INTERNAZIONALE (Jamal Harewood e Trickster-p).

B.MOTIONmusica>  world drama

Conclusione del programma con B.motion Musica nel segno della musica nuova, con una tre giorni dedicata alle nuove frontiere della musica contemporanea, alle sue contaminazioni l’elettronica e con le tradizioni di altre civiltà. Inaugurazione con un progetto di poesia visiva, musica e installazione video: la performer francese di origine norvegese Caroline Bervall conduce in un viaggio nel tempo e nello spazio dove antichi racconti di esilio e di viaggi per mare si fondono con le tragiche traversate dei migranti di oggi. Musica elettronica minimalista e “spaziale” con il musicista veneziano Samuele Gottardello: Blak Saagan che fonde ambient, droni, elettronica e un'incredibile capacità di dar vita ad atmosfere spaziali. Segue un duo proveniente dall’Indonesia: i Tarawangsawelas duo musicale di Bandung formato da: Teguh Permana e Wisnu Ridwana, che propongono una versione moderna e contemporanea di Tarawangsa: la musica sacra che accompagna le celebrazioni indonesiane. Conclusione con la chitarrista Alessandra Novaga che presenta il suo nuovo lavoro: Fassbinder Wunderkammer ispirato all’opera del grande regista tedesco e alle musiche di  Peer Raben, autore di tutte le colonne sonore dei film di Fassbinder.

Vendita on line aperta dal 23 aprile, Biglietteria aperta dal 2 maggio

Info per corsi, workshop e convegni tel. 0424 519804
Info www.operaestate.it tel. 0424 519819