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Bicicletta batte automobile a Roma

27/07/2012 | Realtà locali
Singolare, ma significativo, esperimento: una sfida tra bici e auto in città. Vince la bici per distacco.

La bici impiega la metà del tempo della macchina per attraversare il centro di Roma nonostante le salite che caratterizzano il territorio urbano della Capitale. L’affermazione è confermata da un esperimento ufficiale con tanto di cronometristi che ha visto coinvolte tre bici e tre auto impegnate su uno stesso percorso.

La corsa si è svolta nell’ambito del Bike to Work Day di Legambiente e organizzato con l’aiuto della Federazione Italiana Amici della Bicicletta e dal movimento Salvaiciclisti. Il risultato è stato più che palese: l’automobile è il mezzo meno agile e meno veloce per giungere ad una destinazione. La rilevazione è stata fatta su un tracciato medio di 7 chilometri per le vie del centro (inclusi semafori, limiti di velocità, attraversamenti pedonali e quant’altro). Partiti da via Milano (zona via Nazionale, metro Cavour), attraversando il Traforo Umberto I, i conducenti sono giunti in piazza del Popolo per poi tornare indietro, seguendo un itinerario prefissato.

Al traguardo, si avvicina la prima bici, che passa l’arrivo in soli 11 minuti e 30 secondi. La seconda giunge in via Milano con 20 secondi di distacco (11'50") e a un minuto la terza (12'30"). Le tre automobili, invece, hanno viaggiato rispettando diverse andature (50, 40 e 30 km/h) ma la differenza non è stata sostanziale: la prima auto compie l’intero percorso in 26 minuti e 30 secondi (con 15 minuti di ritardo rispetto alla prima bici), seguita a ruota dalla seconda – con, anche qui, 20 secondi di differenza dall’altra – stabilendo il tempo di 26'50". L’ultima macchina giunge alla meta in 27'20".

Arbitro della competizione - con tanto di cronometro - è stato Alberto Fiorillo, autore del libro No bici e responsabile aree urbane di Legambiente che, a gara conclusa, ha esternato la sua grande soddisfazione: “È andata come previsto: le bici hanno impiegato meno della metà del tempo delle macchine che, nonostante avessero limiti di velocità diversi, sono arrivate a distanza di pochi secondi le une dalle altre. Senza contare poi il tempo che avrebbero impiegato a trovare parcheggio". "Se nei centri urbani - continua Fiorillo - abbassassero i limiti di velocità, dunque, ci sarebbe più sicurezza per tutti: dai pedoni ai ciclisti e anche per chi è al volante”.