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Caffè, come cambiano i gusti degli italiani

02/10/2019 | Esplorando
La moka non è più invincibile. E crescono solubile e in grani

Siete legati ad una cara immagine familiare della moka sul fuoco, la mattina presto? Non siete in linea con la realtà odierna. Il mondo cambia ed i gusti degli italiani sul caffè, bevanda principe della colazione e del dopo pranzo, anche.

Cominciamo dai mercati di vendita; non vanno più tanto bene le grandi città. Il posto in cui si è acquistato più caffè è Trieste (1,8% della spesa totale annuale), seguita da Mantova e Pisa (1,6% per entrambe). Spicca, in negativo, l’andamento di Roma. Gli abitanti della Capitale sono quelli che in Italia hanno acquistato meno caffè negli ultimi 12 mesi.

In fatto di comodità e praticità gli italiani hanno le idee chiare: cialde e capsule sono le soluzioni più popolari della Penisola, quasi 1 italiano su 2 (45%) le preferisce ai formati più tradizionali. Il 39% dei connazionali sceglie invece il caffè macinato, mentre l’8% opta per una tazza di caffè solubile e il 6% lo preferisce in grani. Il caffè preferito: arabico e robusto, meglio se originario del Brasile o del Perù.

I dati emergono dall’indagine per la spesa online di Supermercato24, che ha analizzato i propri dati per delineare le abitudini di consumo degli abitanti del Bel Paese rispetto a questa famosa bevanda. Nell’ultimo anno, l’acquisto di caffè ha pesato il 9% sull’intera categoria bevande e il 2% sulla spesa complessiva registrata dalla piattaforma.