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Chianti, annata molto positiva

02/07/2018 | Visioni
Il presidente Busi: "Obiettivo è arrivare a un milione di ettolitri"

Il Chianti fa registrare il segno più, nel 2017 così come nelle prime proiezioni di quest'anno. I dati riflettono un andamento positivo e in crescita: l'anno scorso le vendite sono cresciute del 4% e fino al 31 maggio di quest’anno la tendenza al rialzo viene confermata, con un aumento stimato del 2%. Il 70% del prodotto è destinato all'estero, in particolare Usa, Germania e Regno Unito.

Si tratta di una tendenza positiva, che conferma e rafforza la denominazione sui mercati, soprattutto esteri. E i prezzi? Anche i prezzi reggono, con una media di 150 Euro per ettolitro, un livello che permette di coprire i costi sostenuti in tutta la fase produttiva. L’obiettivo dei produttori è arrivare a un milione di ettolitri di vendita, per preservare l'equilibrio della denominazione quando tutti i vigneti saranno rinnovati e le produzioni aumenteranno attraverso l'acquisizione di nuovi mercati.

L'obiettivo di lungo periodo è allargare l'area export, con progetti promozionali mirati in Brasile, Cuba e, tornando in Europa, anche in Polonia e Germania con un consolidamento di una posizione già favorevole conquistata negli Usa nonché in Cina, attraverso specifici seminari di formazione in quattro diverse città.

"Le esportazioni di vino italiano nei prossimi anni continueranno a crescere in Usa e Canada, mentre tra i mercati emergenti, la Cina dovrebbe segnare una svolta positiva e sensibile, così come la Russia –ha affermato Giovanni Busi, presidente del consorzio Vino Chianti.  Siamo ottimisti riguardo al Giappone, dove dal 2019 entrerà in vigore l'accordo di libero scambio con l'Unione europea. Tutti mercati che possono compensare i cali che prevediamo nelle esportazioni in Germania e soprattutto Uk, a causa degli effetti della Brexit".