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Cina, ancora più spazio per i formaggi italiani

10/07/2018 | Visioni
Nella guerra dei dazi tra Washington e Pechino

E’ topic trend di questi giorni ma sarebbe sbagliato credere che non ci riguardi. La guerra commerciale tra Usa e Cina colpisce in primo luogo i falsi formaggi italiani prodotti negli Stati Uniti, (ricordiamo il parmesan ed il provolone fino alla mozzarella), colpiti dalla ritorsione di Pechino alle misure protezionistiche di Trump appena entrate in vigore.

L’Italia potrebbe addirittura avvantaggiarsi della situazione, in quanto le esportazioni di formaggi Made in Italy nel paese asiatico sono cresciute del 27% nel 2017 raggiungendo il massimo storico. Secondo il Wall Street Journal, i magazzini di stoccaggio dei principali produttori statunitensi di formaggio di tipo italiano si stanno riempiendo di scorte invendute a causa del crollo delle spedizioni verso la Cina in seguito ai nuovi dazi decisi a partire dal 6 luglio.

Una situazione aggravata dal fatto che anche il Messico ha applicato tariffe aggiuntive per le importazioni statunitensi per gli stessi formaggi come risposta ai dazi Usa. Gli Stati sono i principali produttori delle imitazioni dei formaggi italiani nel mondo, per un totale di 2,4 miliardi di chili nel 2017 tra mozzarella, parmesan, provolone, ricotta e romano, secondo l’elaborazione di una associazione di produttori agricoli.

Potrebbero dunque esserci interessanti opportunità per le esportazioni di cibo Made in Italy nel paese asiatico, a partire dai prodotti lattiero caseari che nel 2017 hanno raggiunto il record delle vendite nel mondo, raggiungendo la quantità record di 412 milioni di chili e con una crescita a doppia cifra nella stessa Tigre asiatica.