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Conegliano Valdobbiadene, Unesco sempre più interessata

04/07/2018 | Visioni
La Commissione Unesco ne discuterà nell'assemblea annuale 2019

Terminata in Bahrain la discussione in Commissione Unesco riguardante l'iscrizione del sito alla World Heritage List. Nonostante la valutazione di apertura fosse di "not inscrive", proposta da Icomos (organismo non governativo e consultivo) l'assemblea si è espressa con il parere "referral" (rinvio), che prevede alcuni approfondimenti al Dossier, per poi ridiscuterlo all'assemblea annuale 2019 a Baku.

Tra gli elementi positivi emersi dalle analisi, è stata evidenziata la buona conservazione e gestione del sito candidato, cioè le misure di conservazione adottate sono state definite adeguate, senza accenni a tematiche critiche ambientali. Nel corso della sessione è stata presentata una proposta di "inscribe" (quindi iscrizione del sito come Patrimonio Unesco), che è stata votata a favore da 12 Stati membri, ma senza raggiungere il numero dei 14 voti necessari all'approvazione: siamo quindi a un passo da questo importante riconoscimento.

"Il percorso per la candidatura del territorio collinare tra Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio Unesco dell'Umanità è stato avviato nel 2008 – ha dichiarato Innocente Nardi, presidente dell'Associazione Temporanea di Scopo Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell'Umanità e del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg –. Un impegno articolato su ben dieci anni, dove il primo traguardo è stato raggiunto nel 2010 con il suo inserimento nella Tentative List Italiana.

Quindi, all'inizio del 2017 siamo stati Candidati ufficialmente e sapevamo che il traguardo poteva richiedere ancora un po' di lavoro e di tempo: restiamo determinati nel raggiungere questo obiettivo nell'estate 2019. Nel frattempo ci complimentiamo con la delegazione della città di Ivrea per l'ottimo risultato raggiunto: ovvero l'iscrizione a patrimonio Unesco come città industriale".

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