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Dazi di trump: il 25% dell’impatto sull’agroalimentare sul Parmigiano Reggiano

21/10/2019 | Oltrefrontiera
Nasce l’hashtag #iostocolparmigiano, dazi oramai in vigore

Se Donald Trump ha annunciato che le rimostranze dell’Italia, che ritiene di essere penalizzata eccessivamente dai dazi, saranno prese in grande considerazione, ha svelato che i dazi non sono una ritorsione, ma un risarcimento. Ma nel mentre sono state diverse le testimonianze di solidarietà nei confronti del Parmigiano Reggiano che, insieme a tutto l’agroalimentare nostrano,  sta pagando ingiustamente una bolletta salata, pur non avendo nulla a che fare con il Consorzio Airbus (del quale l’Italia non fa parte).

La Ministra Bellanova ha inviato a Trump un tweet con una foto di uva e Parmigiano Reggiano, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, con tutta la sua giunta, si è fatto immortalare indossando la t-shirt “Io Sto col Parmigiano”, su instagram e facebook migliaia di consumatori hanno testimoniato affetto e solidarietà nei confronti della gente del Parmigiano Reggiano postando immagini accompagnate dall’hashtag  #iostocolparmigiano. Un comparto che dà lavoro a 50 mila persone e che si trova colpito nel suo secondo mercato export, dove ogni anno si vendono oltre 10 mila tonnellate di prodotto.

E se i prodotti italiani saranno colpiti da un dazio aggiuntivo di circa 117 milioni di euro (secondo l’ICE), sarà la DOP Parmigiano Reggiano ad accusare il colpo più duro, in quanto il 25% dell’impatto complessivo Italia andrà a ricadere proprio sul Re dei Formaggi.

Il dazio sul Parmigiano Reggiano passerà dagli attuali 2,15 dollari al chilo a circa 6 dollari al chilo. Se oggi il costo del formaggio è pari a circa 40 dollari al chilo, da domani a scaffale sarà ben oltre 45 dollari al chilo. Difficile, al momento, prevedere quali saranno gli effetti immediati delle tariffe.