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EFSA e benessere dei conigli

27/01/2020 | Agricoltura
CIWF Italia Onlus invita a convogliare gli sforzi di innovazione verso sistemi alternativi a tutte le gabbie

Il 9 gennaio scorso l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato un parere scientifico sul benessere dei conigli in allevamento, mettendo a confronto sei diversi sistemi di allevamento in base a 20 parametri. I risultati hanno evidenziato come, in termini di benessere dei conigli, le gabbie convenzionali abbiano ottenuto il punteggio peggiore, seguite da quelle arricchite. Entrambi i sistemi, infatti, hanno riportato i più importanti deficit nella mancanza di libertà di movimento, che per i conigli da ingrasso risulta essere peggiore nelle gabbie arricchite rispetto a quelle convenzionali.

Per le gabbie convenzionali, l’EFSA suggerisce la dismissione e il passaggio a quelle arricchite, tramite l’aumento della superficie a disposizione, l’aggiunta di piattaforme e la diminuzione della densità. Eppure, come rilevato nel report, anche le gabbie arricchite pongono forti limitazioni alla libertà di movimento per i conigli da ingrasso, mentre l’allevamento in recinti sopraelevati di tipo park viene indicato come il sistema con la maggiore probabilità di fornire un benessere migliore ai conigli da ingrasso.

Sistemi con potenziali di benessere più elevato sono stati identificati nei sistemi park e negli allevamenti all’aperto e biologici, dove le eventuali condizioni di benessere non ottimale derivano da fattori che possono essere migliorati attraverso una diversa e più appropriata gestione dell’allevamento.

Siccome quando si parla di benessere animale non è possibile compensare le performance di un aspetto con quelle di un altro (non è possibile, per esempio, compensare la mancanza di libertà di movimento con un’eccellente biosicurezza), il potenziale di benessere di un allevamento è fortemente condizionato e limitato dalle caratteristiche strutturali dei sistemi. Per questo le gabbie, sia convenzionali che arricchite, presentano un’intrinseca limitazione al benessere dei conigli, che non sarà superabile in futuro. È estremamente importante che  le filiere e le aziende alimentari tengano in considerazione anche questo aspetto nell’indirizzare gli investimenti di lungo periodo, in modo da garantire sistemi di allevamento capaci di rispondere alle sfide del futuro.

Quello che è successo in questi anni nella filiera delle galline ovaiole ha mostrato in maniera evidente che i consumatori, quando vengono loro fornite informazioni chiare, preferiscono prodotti da animali non allevati in gabbia. Gli allevatori di queste filiere che qualche anno fa hanno investito in gabbie arricchite si trovano oggi a dovere sostenere ulteriori investimenti per la transizione a sistemi a terra, spesso con gravi difficoltà economiche; si tratta di aspetti che dovrebbe essere tenuti in considerazione dal settore cunicolo italiano.

Dichiara Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF in Italia: “In un contesto in cui i consumatori sono sempre più interessati al benessere degli animali e le esperienze precedenti hanno indicato come le gabbie non rappresentino un investimento duraturo, è fondamentale iniziare a lavorare verso filiere alternative. Come CIWF, speriamo di iniziare a collaborare presto con il settore alimentare italiano, per garantire standard di benessere e una vita migliore a milioni di conigli.”