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Emergenza Kiwi

03/06/2011 | Agricoltura
Individuate risorse finanziare per 64 milioni di euro per far fronte all'emergenza kiwi.

Il Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano ha annunciato di aver avviato una serie di iniziative che dovrebbero portare ad individuare e quindi rendere disponibili risorse finanziarie per 64 milioni di euro da destinare a compensazioni economiche ai coltivatori di kiwi per far fronte alla emergenza in corso.

L’annuncio è stato dato dal Ministro nel momento in cui ha insediato il tavolo sull’emergenza del cancro batterico dell’actinidia che sta mettendo a rischio la produzione italiana di kiwi. Il tavolo è stato istituito in quanto il Mipaaf intende assumere in maniera concreta il coordinamento di tutte le iniziative di ricerca in questo campo, sia a livello nazionale che regionale, per condividere con tutti gli attori istituzionali e del settore produttivo le iniziative da assumere in questo senso. Il primo problema è quindi quello di reperire risorse finanziarie sia per compensare gli agricoltori che devono espiantare gli alberi ammalati e reimpiantare con altre colture, e sia per attivare tutte le altre azioni di ricerca e di difesa fitosanitaria.

Ai primi 64 milioni di euro per far fronte alla prima emergenza dovrebbero seguire altre risorse da reperire nell’ambito dei Psr regionali e nei piani di settore. Da parte sua il Ministero della Salute, che partecipa al tavolo dell’emergenza kiwi, ha inoltre annunciato l’immediata introduzione di una deroga di 120 giorni all’utilizzo di una serie di prodotti a base di rame per combattere la diffusione dell’infezione. Allo studio c’e’ anche l’eventuale blocco di nuovi impianti che però dovrebbero rientrare nell’ambito di un protocollo generale per incidere in maniera efficace sulla diffusione della malattia.

Nel medio periodo e’ però necessario intervenire con maggiore decisione a sostegno della ricerca, soprattutto di quella finalizzata all’individuazione di varietà resistenti alla malattia. Il punto di riferimento di tutta l’attività di emergenza che il Mipaaf intende coordinare è comunque il decreto ministeriale del 7 febbraio 2011 recante”Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo o l’eradicazione del cancro batterico dell’actinidia”. Il provvedimento infatti non ho trovato applicazione in maniera uniforme oltre che sollecita in tutte le regioni ove è presente la coltura dell’actinidia per cui il coordinamento ministeriale dovrebbe aiutare a superare la fase emergenziale. Il decreto prevede infatti l’individuazione sul territorio di zone caratterizzate da un diverso grado di contaminazione, per ognuna delle quali sono state definite le specifiche misure fitosanitarie che si rende necessario adottare. Inoltre, sono state messe a punto misure fitosanitarie per la gestione di tutta la produzione vivaistica di piante di actinidia.

Il primo intervento previsto e’ quello dell’espianto e della conseguente distruzione tramite bruciatura immediata e sul posto delle piante che manifestano i sintomi della malattia.