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In Francia l'orto è "collettivo"

02/01/2013 | Oltrefrontiera
Interessante fenomeno oltralpe. Non è solo lotta alla crisi ma anche nuova condivisione sociale: c'è "fame" anche di valori comuni.

Si chiamano "Incroyables comestibles" e costituiscono il fenomeno sociale più interessante dell'ultimo periodo. Si tratta degli orti collettivi che stanno tappezzando i terreni pubblici francesi, da un po' di tempo in qua.

Il fenomeno non è nuovissimo; già nel 2008 c'era stata la corsa alla terra pubblica, quella volta oltre Manica, quando i cittadini di Todmorden, dove il vallo di Adriano correva maestoso, avevano messo a disposizione tutto quello che avevano per contrastare la disoccupazione.

Ne era nata "Food to share", cibo da condividere, in ossequio ad una rinnovata e riscoperta solidarietà. Così, ortaggi e cereali tornarono ad esserci per tutti e piano piano dagli orti l'esperimento si spostò in tutte quelle terre pubbliche che potevano ospitarli; parchi, scuole, recinzioni.

Inaugurando una nuova stagione di condivisione e di solidarietà sociale vera. Ora anche la Loira e la Bretagna assaporano le carote condivise e le patate di tutti e, complici i soliti social network, l'idea si sta diffondendo molto rapidamente. Parchi e giardini non sono più solo luoghi di incontro ma zone di attività in cui riscoprire ciò che l'uomo ha dimenticato.