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Frutta, vino e tè, ricetta contro il Parkinson

10/04/2012 | Salute
Il segreto sta nelle antocianine. Consumare frutta a bacca fa bene ed aiuta ed evitare il Parkinson

Esaminando per vent’anni l’alimentazione di quasi 130mila operatori sanitari, di cui 805 hanno sviluppato la malattia di Parkinson, alcuni ricercatori americani hanno stabilito che gli operatori sanitari di sesso maschile che hanno consumato alimenti ricchi di flavonoidi (tè, frutti di bosco, mele, vino rosso e arance) presentano un rischio di sviluppare la malattia inferiore del 40%.

In particolare i frutti di bosco contengono molti flavonoidi che possono proteggere da molte malattie, compresa quella di Parkinson. 

Lo studio, promosso da un team di ricercatori delle università di Harward ed East Anglia, è stato pubblicato sulla rivista “Neurology” del 4 aprile 2012. Suggerisce cibi con le solite sostanze antiossidanti, che oltre a promuovere la salute generale e a proteggere da diverse patologie, riduce il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson.

“Questi entusiasmanti risultati sono un’ulteriore conferma che il consumo regolare di flavonoidi può avere potenziali benefici per la salute – ha commentato il professor Aedin Cassidy del Dipartimento di Nutrizione della Norwich Medical School UEA nel comunicato stampa. “Questo è il primo studio sugli esseri umani a esaminare le associazioni tra la gamma di flavonoidi nella dieta e il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson, e i nostri risultati suggeriscono che una sottoclasse di flavonoidi chiamati antocianine possono avere effetti neuroprotettivi”.

“È interessante osservare che antociani e frutti di bosco, ricchi di antociani, dal raggruppamento delle analisi sembrano essere associati a un minor rischio di malattia di Parkinson – evidenzia il dottor Xiang Gao della Harvard School of Public Health. “I partecipanti che consumavano una o più porzioni di frutta a bacca ogni settimana hanno avuto circa il 25 per cento meno probabilità di sviluppare il Parkinson, rispetto a coloro che non mangiano frutti di bosco. Tenuto conto di altri potenziali effetti per la salute dei frutti a bacca, come per esempio la riduzione del rischio di ipertensione come riportato nei nostri precedenti studi, è bene aggiungere regolarmente questi frutti alla propria dieta”.