Beta version

Gelati: novità all’olio di oliva e allo zafferano

30/05/2012 | Agricoltura
Il gelato toscano come espressione e paradigma della filiera corta.

Un gelato all’olio extravergine di oliva della Toscana. Un altro allo zafferano. Sono queste le due specialità, novità assolute, presentate a palazzo Strozzi Sacrati a Firenze nell’ambito della conferenza “Dalla terra al gelato: la filiera corta Toscana”.

L’evento ha sottolineato il legame tra l’agricoltura e un prodotto agroalimentare d’eccellenza quale il gelato. In particolare il legame tra l’agricoltura toscana e i suoi prodotti, quali appunto l’olio extravergine di oliva e lo zafferano, ma anche il latte, il miele, le uova, lo zucchero e tutti gli altri ingredienti che servono a declinare il gelato in tantissime golose specialità.

“Dalla terra al gelato: la filiera corta Toscana” ha avuto luogo tenuta nell’ambito di “Firenze gelato festival”, chiusasi il 27 maggio con un bilancio altamente positivo. “La Toscana – ha sottolineato l’assessore Salvadori – sa essere protagonista a livello nazionale e internazionale anche con il gelato. Il gelato infatti è stato ‘nobilitato’ a Firenze, ma l’intera Toscana emerge sia nell’industria gelatiera (una delle principali aziende italiane ha sede in Toscana) sia a livello di gelato artigianale. Oggi presentiamo alcuni esempi di filiera corta per il gelato, credo che siano novità assolute, come il gelato all’olio e quello allo zafferano. Anche in questo settore, come negli altri dell’agroalimentare toscano – ha concluso Salvadori – la Toscana eccelle e può davvero candidarsi come Food Valley d’Europa. Non solo buona parte del turismo è legata all’enogastronomia e ai prodotti tipici dell’agricoltura toscana, ma grazie all’agricoltura toscana si preserva l’ambiente, si fa ricerca, insomma si lavora per il futuro dell’umanità”.

Il presidente del Consorzio del Latte Maremma ha poi sottolineato l’eccellenza della produzione lattiera toscana e il valore di iniziative, come “Firenze Gelato festival”, che ne promuovo il consumo, ricordando come il settore zootecnico stia soffrendo da tempo per i prezzi troppo bassi che vengono offerti agli allevatori. “Troppe volte – ha detto – dimentichiamo le eccellenze che ci sono sul nostro territorio, iniziative come questa servono a valorizzare il lavoro degli allevatori e il territorio”.

Infine il direttore generale di Agriventure ha ricordato come, nel suo complesso, il settore gelatiero vale due miliardi di euro in Italia e l’importanza della filiera corta anche in questo settore. In tal senso ha ricordato l’iniziativa della Regione Toscana di finanziare bandi di filiera per incentivare proprio gli accordi di filiera (produttori, trasformatori, venditori) e garantire valore aggiunto a tutti e prodotti del territorio ai consumatori. Complessivamente durante la manifestazione “Firenze Gelato festival” 2012 sono stati prodotti 15mila chili di gelato artigianale e due quintali di gelato industriale. Per confezionarlo sono impiegati 8mila litri di latte, 1500 litri di panna e 5mila chili di zucchero.