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Giugno, sale l'inflazione ma calano i consumi

03/07/2018 | Visioni
Le tesi di Federdistribuzione esposte dal presidente Gradara

L’inflazione registrata dall’Istat a giugno è salita ed è ora pari al +1,4% rispetto allo stesso mese del 2017. Sono soprattutto gli energetici non regolamentati a farla aumentare, poiché passano dal +5,3% di maggio al +9,4% di giugno. Un ruolo significativo giocano anche i beni alimentari, in ripresa dal +2% del mese precedente al +2,9% attuale.

Il trend del mese è l’aumento del prezzo del petrolio in seguito agli screzi Usa – Iran, e una riduzione degli acquisti delle famiglie. Secondo l’Istat le vendite complessive al dettaglio nei primi quattro mesi dell’anno sono in calo del -0,5% a valore e del -0,7% a volume, nonostante lo sviluppo dell’e-commerce (+10,1%).  

Un andamento inflattivo di questo tipo erode il potere d’acquisto dei consumatori senza essere l’indicatore di una reale crescita del Paese, che continua a soffrire di uno sviluppo troppo lento che rischia di rallentare nei prossimi mesi.  “Auspichiamo da parte del Governo una seria politica dei redditi che possa portare a una stabile dinamica positiva dei consumi, il fattore principale in grado di innescare una solida e strutturale crescita del Paese", la richiesta di Gradara, presidente di Federdistribuzione.

Federdistribuzione è espressione della Distribuzione Moderna Organizzata e riunisce e rappresenta, nelle sedi istituzionali, locali, nazionali e comunitarie le imprese distributive operanti nei settori alimentare e non alimentare che svolgono la propria attività attraverso le più innovative formule del commercio moderno. Le imprese associate a Federdistribuzione nel 2016 hanno realizzato un giro d’affari di 64,6 miliardi di euro (di cui 9,4 miliardi di euro in franchising), con una quota pari al 49,3% del totale fatturato della Distribuzione Moderna Organizzata; hanno una rete distributiva di 14.980 punti vendita (di cui 7.640 in franchising) e danno occupazione a 217.700 addetti. Rappresentano, infine, il 29,6% del valore dei consumi commercializzabili.