Beta version

Gli italiani e la tavola, legame forte ma con poco tempo

04/12/2018 | Visioni
Uno studio della Fipe svela la mancanza di ore sufficienti

Gli italiani, come era prevedibile, sono molto legati al cibo ma non hanno il tempo per gustarselo. Uno su due cucina a cena tutti i giorni ma vorrebbe avere più tempo. Ben 3 su 4 poi possiedono ricette o piatti tradizionali tramandati di generazione in generazione. Lo spaccato emerge da uno studio della Federazione italiana pubblici esercizi. L’analisi di mercato spiega che i connazionali tendono a mangiare "alla giornata",  3 su 4 preparano i pasti giorno per giorno. A pranzo si cucina sempre meno, solo 1 italiano su 3 si dedica a questa attività tutti i giorni, mentre per la cena si sale ad una percentuale del 53%.

Lo studio specifica poi che gli italiani hanno poco tempo non solo per cucinare ma anche per mangiare: in media meno di mezz’ora al giorno viene dedicata al consumo dei pasti. Mangiare fuoricasa diventa quindi un'occasione anche per riscoprire il valore del tempo: il ristorante viene vissuto principalmente come luogo dove rilassarsi (per il 38,6%), e fuoricasa ci si gode il pasto più di quanto non riesca a farlo tra le mura domestiche. 

I minuti sono contati anche per le provviste settimanali: il 48,6% di coloro che fanno la spesa, da soli o in compagnia, dedica agli acquisti da una a due ore alla settimana. Il 50,1% preferisce effettuare spese di piccola entità, acquistando pochi prodotti alla volta, giorno per giorno. Infine si dice che gli italiani tendono a mettersi a tavola sempre negli stessi orari, e il momento del pranzo e della cena vengono vissuti in prevalenza come momento di relax dal 44,6% degli intervistati che per la quasi totalità vive il pasto come occasione per riunire la famiglia. 

In ultimo il legame con le tradizioni culinarie per gli italiani è sempre forte: il 75% tramanda di generazione in generazione i piatti tipici di famiglia e per il 98% si tratta di ricette che "scaldano il cuore" evocando ricordi ed emozioni.  Il 46,1% dichiara di "porre maggiore attenzione alle ricette che prepara" o agli ingredienti che utilizza quando cucina per i propri figli.