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Grande ascesa delle rinnovabili in Germania

17/02/2012 | Energia
Abbandonata la via dell'atomo la Germania si butta sulle rinnovabili. Su tutte, prevale l'eolico.

Storico avvicendamento in Germania. Secondo i dati diffusi dalla Bundersverband der Energie und Wasserwirtschaft, l’associazione federale dell’industria dell’energia e dell’acqua, le energie rinnovabili sono ormai la prima fonte energetica del paese.

L’indagine sostiene che la dismissione dei primi otto reattori abbia attestato al 17,7 per cento la quota di energia elettrica ottenuta dal nucleare nel 2011, rispetto al 22,4 dell’anno precedente, scavalcata anche dal carbone convenzionale, responsabile del 18,7% della produzione totale, e del gas, passato dal 13,8 al 13,6%.

Il tutto mentre le rinnovabili salgono del 3,5 percentuale rispetto al 2010, posizionandosi a quota 19,90%. E pensare che l’annuncio della rinuncia al nucleare, il 30 maggio scorso, aveva mosso non pochi dubbi sul fatto che la maggior potenza industriale europea potesse garantire il proprio fabbisogno energetico.

Il maggior fabbisogno energetico della nazione è garantito ancora dalla lignite, carbone fortemente diffuso sul suolo germanico che assicura il 24,6 % della produzione energetica nazionale.

Risorsa che appare in aumento nell’ultimo anno rispetto a quello precedente (23,2%) ma, sempre secondo l’associazione di categoria tedesca, nel 2050 le energie rinnovabili costituiranno l’80% della produzione complessiva nazionale. Le energie pulite si attestano al secondo posto con incremento nel 2011, del 3,5% rispetto all’anno precedente e si attesta sul 19,9%, pari a un quinto della produzione energetica. Tra queste, l’eolico la fa da padrone con un 7,6 % nel 2011 rispetto al 6% del 2010; a seguire le biomasse (5,2%, 2011/4,4%, 2010); il fotovoltaico (3,2%, 2011/1,9%, 2010); l’idroelettrico (3%, 2011/3,3%, 2010); l’energia da rifiuti (0,9%; 2011 e 2010). Tuttavia la BSW Solar, l’associazione federale del settore solare, sostiene che i tagli ai sussidi statali per la promozione delle rinnovabili, decisi dal governo tedesco sia per il 2011 che per il 2012, starebbero minacciando l’espansione del settore, come confermato dalle indagini dell’Ihs, centro studi californiano specializzato nel settore delle energie rinnovabili.

L’istituto nordamericano sostiene che, proprio grazie ad incentivi più favorevoli, lo scorso anno l’Italia ha scavalcato la Germania come numero di nuovi impianti fotovoltaici, raggiungendo il traguardo di 6,9 GW di nuova installazione, contro i 5,9 GW della Germania. Staremo a vedere.