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I costi dell'embargo russo

30/03/2016 | Visioni
L'agroalimentare è l'unico settore a essere colpito direttamente dall'embargo

La nuova «guerra fredda», stavolta di tipo prettamente economico, con la Russia ha azzerato completamente le esportazioni di ortofrutta, formaggi, carni e salumi made in Italy, ma ha anche provocato una profonda turbativa sui mercati agricoli europei che ha messo in crisi milioni di aziende.

Lo rilevano i dati della Cgia di Mestre, ricordando che l'agroalimentare è l'unico settore a essere colpito direttamente dall'embargo totale sancito dalla Russia.  Dall'inizio dell'embargo ad oggi si stimano perdite dirette per l’agroalimentare italiano per 400 milioni di euro.

La guerra commerciale ha provocato anche effetti indiretti dovuti alla mancanza di sbocchi di mercato, che ha fatto crollare le quotazioni di molti prodotti agricoli europei nel lattiero-caseario, nella carne e nell'ortofrutta al di sotto dei costi di produzione, costringendo le aziende alla chiusura.