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Il Consorzio dell’Asti in Russia per “smascherare” i falsi

11/07/2011 | Agricoltura
I consorzi di tutela attuano la contromisure nei confronti della piaga della contraffazione.

ASTI - Dopo la denuncia a San Pietroburgo di consistenti quantitativi di bottiglie di Asti contraffatto e prodotte in Russia, una folta delegazione del Consorzio per la tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti ha illustrato alla stampa russa le caratteristiche peculiari della denominazione Asti, che si caratterizza e contraddistingue per genuinità, aroma, gusto fresco e bassa gradazione alcolica, ideale per tutte le occasioni conviviali, dall’aperitivo al cocktail, dal pranzo alla cena, al lunch di lavoro.

Alla “missione” hanno partecipato il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno, il vicepresidente, Gianni Marzagalli, il direttore generale, Giorgio Bosticco e gli avvocati Giuseppe Gallo e Benedetta Muti, che segue la tutela legale del marchio Asti docg in tutto il mondo.

“Il successo davanti ad una trentina di giornalisti della stampa nazionale e specializzata è stato notevole – dice il presidente Ricagno. “La conferenza stampa è stata apprezzata sia per l’aspetto educational sia per il tasting organolettico comparativo; dalla presentazione e degustazione i presenti hanno avuto la consapevolezza della differenza abissale tra l’Asti originale e i falsi che, in più di un caso, risultano essere prodotti di sintesi con aggiunte di aromi. Il direttore Bosticco ha sottolineato i meccanismi di tracciabilità di cui il Consorzio è stato pioniere in Italia e nel mondo.

“Tra le cose che hanno colpito i giornalisti russi – ha detto – c’è stata la verifica, collegandosi ad internet, di risalire all’origine della bottiglia semplicemente inserendo il codice stampato sulla fascetta ministeriale che contraddistingue le bottiglie di Asti docg e Moscato d’Asti docg. È una tutela per il consumatore che consente di conoscere il produttore, il lotto e la data di imbottigliamento e altre utili informazioni”. L’Asti docg è prodotto esclusivamente con uva Moscato Bianco che cresce sulle colline di Monferrato, Langhe e Roero, di cui mantiene integre le caratteristiche uniche: in ogni coppa di Asti docg ritroviamo infatti un ampio ventaglio di fiori e frutti – dal glicine all’acacia, dal sambuco agli agrumi – che sfocia in un netto sentore di miele. Piacevole, fresco, dalla gradazione alcolica contenuta, l’Asti docg esprime storia, tradizione e filosofia di tutti coloro che ogni giorno lavorano i circa 10mila ettari della zona d’origine – 52 comuni nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo: 52 industrie o aziende commerciali, 23 aziende vinificatrici, 18 cantine cooperative, quattro cantine cooperative di secondo grado, 86 aziende vitivinicole e undici aziende viticole, raggruppate nel Consorzio per la tutela dell’Asti.

Il mondo Asti è anche online all’indirizzo www.astidocg.it.