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Il maltempo devasta le colture

17/06/2016 | Agricoltura
Maggio e giugno spaventosi con grandine e trombe d'aria.

Giugno si sta mostrando nemico dell’agricoltura. Finora in Italia, in questo mese,  è caduta il 28% in più di pioggia rispetto alla media del periodo, con precipitazioni violente ed intense nella prima decade che hanno arrecato pesanti danni nelle città e nelle campagne con grandinate, bombe d’acqua, trombe d’aria e nubifragi.

Le abbondanti precipitazioni hanno caratterizzato anche il mese di maggio con il 20,1% in più, sulla base delle rilevazioni Ucea. La primavera  è stata anche caratterizzata dal ripetersi di eventi estremi che hanno colpito le campagne in piena stagione produttiva mandando in fumo in migliaia di aziende il lavoro di un intero anno con la perdita di grano, frutta e verdure mature pronte alla raccolta.

Da Nord a sud il maltempo ha colpito duramente nel corso della stagione, dalle ciliegie della Puglia alle piante ornamentali della Toscana fino ai pregiati ortaggi del Veneto con problemi anche all’assetto idrogeologico per frane e smottamenti. La caduta della grandine è la calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni con effetti economici ed occupazionali.

Solo in Lombardia con l’ultima ondata di maltempo, le tempeste di grandine hanno colpito 7 volte in un mese, concentrandosi sulle direttrici Milano-Bergamo-Brescia e Lodi-Cremona-Mantova, con danni al mais, ai vigneti e agli ortaggi in pieno campo. Alle bombe di ghiaccio si sono unite quelle di acqua e vento, con almeno 2 trombe d’aria, che hanno causato allagamenti, smottamenti di terreni e rovinando capannoni e serre.

Il repentino capovolgersi del tempo è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo.

Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili, diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.