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Il sostegno al vitivinicolo nel 2012

26/10/2012 | Agricoltura
In crescita gli investimenti e la promozione, cala la distillazione di crisi. L'analisi della campagna.

E' andato esaurito il budget 2012 del Pns, programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. I 340 milioni di euro sono stati spesi per intero. La misura che ha riscosso il maggiore successo è stata quella della riconversione e ristrutturazione dei vigneti (ben 157 milioni); in totale, dall'anno della sua apparizione, il 2000, sono stati riconvertiti ben 173.000 ettari di vigneto.

La promozione sui mercati esteri ha assorbito risorse per 65 milioni, oltre alla partecipazione delle stesse aziende produttrici; segno che si comincia a guardare fuori in maniera forse più strutturata e mano casuale.

Le misure create per prevenire e contrastare le crisi di sovrapproduzione, che rendono inadeguato il prezzo del prodotto, sono state molto limitate. Probabilmente anche per la scarsa vendemmia, la distillazione di crisi e la vendemmia in verde hanno recitato ruoli da comparse.

L’assicurazione del raccolto ha invece beneficiato di circa 32 milioni di euro, utilizzati per cofinanziare la spesa pubblica dei premi assicurativi versati a copertura delle perdite legate alle avverse condizioni climatiche, alle fitopatie e alle infestazioni parassitarie della vite.

È da segnalare, infine, che le misure non più contemplate dalla Pac post 2013, come arricchimento dei vini e distillazioni per uso commestibile, hanno fatto registrare,  un incremento dei fondi stanziati e una flessione,  dovuta all’andamento produttivo di questi ultimi due anni, con una spesa complessiva di poco superiore a 9 milioni di euro. E' bene che in vista del negoziato per la riforma della Politica Agricola Comunitaria  se ne tenga ben conto.