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Ismea, 2017 record per export agroalimentare

15/03/2018 | Agricoltura
Bene la crescita del numero di imprese condotte da under 35

Come è il bilancio del 2017 dell’agroalimentare italiano? Buono, nonostante le difficili condizioni meteo. E’ quello che afferma il rapporto AgrOsserva di Ismea relativo all’ultimo trimestre dell’anno. A trainare l’agroalimentare è stato soprattutto il segmento industriale che, beneficiando in maniera diretta del buon andamento della domanda nazionale ed estera all’interno di una fase economica generale di crescita, ha segnato un incremento rispetto al 2016 del valore aggiunto (+1,8%), della produzione industriale (+3%) e degli occupati (+1%).

Ancora meglio è andata all’export di alimenti e bevande, che chiude l’anno al livello record di 41 miliardi di euro, con una crescita molto più sostenuta di quella, già significativa, messa a segno nel 2016 (+6,8% nel 2017 a fronte del 4,2% dell’anno precedente). Ma il 2017 sarà ricordato soprattutto per la netta ripresa dei consumi alimentari delle famiglie italiane, che dopo 5 anni di stallo, fanno finalmente registrare un segno più di un certo peso (+3,2%).

Ma, c’è un ma. Ed è legato al bilancio dell’annata agraria, che è stata fortemente condizionata dall’andamento meteorologico avverso, il quale ha inciso sul potenziale produttivo con un impatto negativo in termini di valore aggiunto (-4,4% sul 2016).

Il numero di imprese agricole è rimasto pressoché invariato rispetto all’anno precedente (-0,3% nel Registro delle imprese a dicembre 2017 su base annua). Tra i dati positivi, la crescita del numero di imprese condotte da giovani con meno di 35 anni che arrivano a 55.331 con un aumento del 5,6%.