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La giornata nazionale contro lo spreco alimentare

03/02/2017 | Visioni
Ogni anno in Italia si sprecano ben 16 miliardi di euro di cibo

Ogni anno in Italia si sprecano ben 16 miliardi di euro di cibo, ovvero l’1% del Pil. Si spreca soprattutto nelle case: circa 145 kg all’anno per famiglia, ovvero il 75% dello spreco complessivo in Italia per un costo di 360€ annui.

Allo spreco domestico vanno sommate le perdite in campo (ca 1 miliardo e 25 milioni), gli sprechi nell’industria (ca 1 miliardo e 160 milioni) e nella distribuzione (ca 1 miliardo e 430 milioni). Si arriva così al valore di 15 miliardi e 615 milioni di spreco alimentare annuo, riferito all’anno 2015. A dirlo sono i nuovi dati dell’Osservatorio nazionale Waste Watcher, di Last Minute Market/Swg presentati in occasione della 4^ Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari che si celebra domenica 5 febbraio.

Dalla nuova rilevazione Waste Watcher emerge anche che i cittadini sono ancora scarsamente informati sulla normativa antispreco entrata in vigore qualche mese fa. Solo 6 italiani su 10, infatti, sanno che esiste una nuova legge dedicata al recupero e alle pratiche antispreco, e addirittura il 90% dichiara di non conoscere i contenuti del provvedimento, o di averne solo vaghe informazioni.

L’interesse dei cittadini alle pratiche antispreco, a partire dalla family bag (obbligatoria in Francia), vale a dire la possibilità di portare a casa quanto non si è consumato al ristorante, è notevole: l’80% la giudica un’azione valida nella prevenzione degli sprechi, e il 73% efficace/funzionale. Ma 1 italiano su 2 teme che non sarà supportato dai ristoratori e il 75% auspica una diffusione con design elegante per superare la timidezza nel portarsi a casa gli avanzi.

Nell’atteggiamento quotidiano verso gli sprechi Waste Watcher registra un’Italia spaccata in due, ma anche una crescente attenzione al fenomeno: 1 italiano su 5 si dimostra “virtuoso”, il 57% mette in atto comportamenti di sensibilità e prevenzione degli sprechi (davvero attenti il 28%, attenti per necessità il 7%), mentre il 43% rimane incurante o manifesta comportamenti incoerenti (27%) e spreconi (12%).

Infine, per quanto riguarda i comportamenti che fanno la differenza, sono 6 gli approcci rilevati dall’Osservatorio Waste Watchers: in tema di prevenzione il 65% degli intervistati punta sul check in dispensa per controllare cosa serve veramente prima della spesa; secondo l’85% degli intervistati la soluzione è una lista della spesa da compilare prima di entrare al supermercato per evitare acquisti inutili; il 53% sceglie di congelare i cibi che non si mangeranno a breve; il 52% presta attenzione alle quantità di cibo che si intende cucinare, il 50% raccomanda di verificare che i cibi scaduti siano davvero andati a male, prima di buttarli.