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La Russia si farà il formaggio

06/11/2017 | Visioni
Dopo l'embargo un altro duro colpo per il lattiero caseario nostrano

Cattive notizie per tutto il comparto lattiero – caseario. La Regione di Mosca punta all’autarchia e investe nella produzione di formaggi. Il settore, già duramente colpito dall’embargo, rischia di perdere così un mercato potenzialmente significativo. La regione di Mosca ha lanciato un piano operativo che la porterà a diventare il secondo distretto caseario dell'intera Russia ed anche il più specializzato nella produzione di formaggi simili a quelli tradizionali italiani.

La notizia arriva direttamente da Assolatte, che ha anticipato che quest'ambizioso progetto sarà al centro dell'edizione 2017 dell'International Agricultural Dairy Forum, in programma a Mosca nei giorni 8 e 9 novembre. A breve, quindi, se ne saprà di più.

Il progetto prevede, entro la fine del 2018, la realizzazione nel Dmitrovsky District di sette stabilimenti caseari per una superficie complessiva di 17 ettari e una potenzialità produttiva annua di 12.000 tonnellate di formaggi di qualità. L'investimento complessivo è stimato in 5 miliardi di rubli (pari a 75 milioni di euro). 

L'embargo imposto dall’UE nel 2014 ha colpito tutte le imprese europee che, nel giro di 24 ore, hanno perso 250.000 tonnellate di export. A tanto ammontavano le vendite in Russia delle aziende europee, con l'Italia che mostrava tassi di crescita a due cifre.