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L'eau parisienne

25/05/2011 | Ambiente
Parigi, come altre capitali europee, ha una tradizione particolarmente forte di governo cittadino, distinto e separato dal governo nazionale, e dotato di adeguati poteri autonomi.

Parigi, come altre capitali europee, ha una tradizione particolarmente forte di governo cittadino, distinto e separato dal governo nazionale, e dotato di adeguati poteri autonomi.

Sindaco di Parigi è stato a lungo Jacques Chirac, che fece del governo di cittadino la base di lancio per diventare presidente della République. Per Sarkozy è bastato essere sindaco di Neuilly-sur-Seine, una cittadina alle porte di Parigi che in pratica ne è un sobborgo residenziale, come se il quartiere Parioli a Roma fosse un comune autonomo.

Il sindaco di Parigi è però dal 2001 il socialista Bertrand Delanoe, che ha ribaltato molti capisaldi della gestione gollista della capitale. Proprio poco dopo che, nel novembre 2009, il "decreto Ronchi" aveva iniziato la privatizzazione dei servizi pubblici locali in Italia, a Parigi, dopo 25 anni di gestione privata, si è tornati a municipalizzare l'acqua.

L'acqua di Parigi era infatti in mano a multinazionali i cui contratti di concessione terminavano nel 2009: la scadenza era prevista, dunque, ma era considerato anche scontato il rinnovo delle concessioni, magari dopo le normali verifiche.

Al contrario, il Comune ha deciso di riprendersi il servizio, creando un'unica società di gestione: c'era infatti un diffuso malcontento per la qualità del servizio, e la certezza che il margine di profitto dei gestori fosse molto elevato. Il primo dato che è emerso è che la gestione pubblica dell'acqua è risultata più economica, permettendo di fermare la corsa al rialzo della bolletta (+200% in 25 anni). Nel 2011, invece, si è annunciato il primo ribasso (-8%). Con un dettagliato comunicato, la città di Parigi ha reso noto che Eau de Paris, il gestore pubblico, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2011 e il 31 dicembre 2015 può di restituire alla città 76 milioni di euro.

Dal 1° luglio 2011 il prezzo passerà dagli attuali 1,0464 euro a 0,9627 euro al metro cubo, tra i meno cari di Francia e competitivo anche con molte realtà italiane, dove però stiamo oggi invece assistendo ad una serie di rincari progressivi.

Autore: Luca Cefisi