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Sicurezza alimentare, la nuova legge europea sulle sementi

08/10/2013 | Agricoltura
Un nuovo contesto normativo è indispensabile dato che la domanda alimentare crescerà del 70%

Il Copa-Cogeca ha presentato una visione dettagliata sulla proposta della commissione dell’UE per una nuova legge europea sulle sementi durante una conferenza stampa organizzata oggi a Bruxelles dal Copa-Cogeca e dall’ESA (Associazione europea delle aziende sementiere). Questa azione si è svolta nell’ambito dello scambio di vedute tra gli eurodeputati sulla proposta della Commissione per un nuovo regolamento sulla produzione e la commercializzazione del materiale riproduttivo vegetale.

Il nuovo quadro normativo per le sementi si basa su 50 anni di legislazione sulla commercializzazione delle sementi nell’UE e definisce un quadro generale che stabilisce principi chiave che gli operatori dovranno rispettare per poter produrre e commercializzare sementi nell’UE. 12 direttive che prima erano destinate a colture specifiche sono riunite in un unico regolamento allo scopo di semplificare e armonizzare il quadro giuridico per gli operatori e le autorità pubbliche.

Presentando la visione del Copa-Cogeca durante la conferenza, il Segretario generale del Copa-Cogeca, Pekka Pesonen, ha dichiarato: “Le sementi di nuove varietà di piante in continuo miglioramento sono fondamentali se gli agricoltori devono continuare ad essere competitivi e rispondere alla domanda alimentare che dovrebbe crescere del 70% entro il 2050. Siamo lieti che la Commissione abbia formulato questo quadro normativo poiché ridurrà la burocrazia per gli agricoltori e le cooperative riunendo tutta la legislazione in un unico regolamento”.

Garlich von Essen dell’ESA ha aggiunto: “In materia di sementi, un quadro giuridico che appoggi l’identità, la performance, la qualità e la salute è essenziale sia per i costitutori che per gli agricoltori”. Tuttavia il sig. Pesonen ha insistito: “Siamo fortemente preoccupati da alcuni elementi della proposta. In particolare il Copa-Cogeca è contrario a ridurre i provvedimenti esistenti che rendono la certificazione obbligatoria per determinate specie. Noi siamo favorevoli al mantenimento di una lista positiva per le diverse specie nel nuovo regolamento. Desideriamo inoltre partecipare alla preparazione di tutti gli atti delegati. In aggiunta, desideriamo escludere le specie foraggere (erba e trifoglio) dai provvedimenti sul materiale eterogeneo definiti nella proposta poiché ciò metterebbe a repentaglio più di 100 anni di costituzione e potrebbe distruggere le opportunità di esportazione verso i paesi non UE”.

“Infine, la direttiva esistente riconosceva le caratteristiche complesse del settore delle piante ornamentali e premetteva la commercializzazione delle varietà di piante come tali in caso di “piane note” o parte di una lista propria al fornitore (ad es. un catalogo). Il Copa-Cogeca vuole mantenere questo approccio flessibile, semplice e proporzionato invece di imporre una descrizione ufficiale costosa da sviluppare, mantenere e controllare”, ha aggiunto.