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Lodi, al parco della scienza la tecnologia applicata all'agricoltura

13/05/2015 | Realtà locali
Nuove metodologie agricole presentate al “Demo Field: Agriculture of Tomorrow”.

La tecnica della irrigazione a goccia, quella della coltivazione di ortofrutta fuori suolo, la selezione delle piante per ridurre i trattamenti chimici; ecco le nuove metodologie agricole avanzate presentate al “Demo Field: Agriculture of Tomorrow”, posto di fronte al PTP - Science Park di Lodi.

Si tratta di un campo dimostrativo grande poco più di un ettaro, composto da una collinetta artificiale, un frutteto e una serra. L’obiettivo di queste nuove tecniche è quello di produrre di più con meno, per soddisfare i bisogni di una popolazione in crescita preservando le risorse del pianeta, a partire dall’acqua.

L’iniziativa, collegata ad Expo2015, fa parte di Lodi2015, il progetto lodigiano per il semestre della Esposizione Universale.  

“A mezz’ora di distanza da Expo 2015 offriamo una dimostrazione concreta di come si possa produrre cibo sano e sufficiente con un’agricoltura sostenibile – ha dichiarato Gianluca Carenzo, Direttore Generale del PTP - Science Park di Lodi – Ecco dunque una risposta concreta ed innovativa all’interrogativo di come ‘Nutrire il Pianeta’”.

La produzione agricola diviene così utilizzatrice di tecnologia, per far aumentare le rese consumando una minore quantità di risorse. “La tecnologia agricola israeliana è molto avanzata – ha osservato Elazar Cohen, Commissario del Padiglione di Israele ad Expo 2015 – e poiché a sfide globali bisogna rispondere con la collaborazione scientifica e tecnologia tra i Paesi, siamo ben lieti di collaborare con l’Italia ed altri Paesi, nello spirito di Expo 2015”.

Il campo dimostrativo parte dall’acqua per promuovere la sostenibilità attraverso l’irrigazione a goccia combinata alla fertilizzazione (fertirrigazione), permettendo così di coltivare anche terreni finora difficili o impossibili da sfruttare soprattutto per i cereali. Ad abbassare ulteriormente l’impatto ambientale vi è l’abbandono dell’energia fossile per quella solare che governa, attraverso delle pompe, la distribuzione dell’acqua e dei fertilizzanti per ogni coltura.

Il Demo Field è suddiviso in tre aree distinte:

La collina. Alta4 metri ha una pendenza del 20%, su di essa sono però coltivate produzioni tipicamente di pianura (mais, riso, sorgo e soia). Questo è possibile grazie all’uso dell’irrigazione a goccia che permette, sfruttando la pendenza naturale della collina, di distribuire l’acqua per semplice gravità; così è possibile produrre di più risparmiando fino al 40% d’acqua. Accanto ai cereali anche, lupino, luppolo e pomodoro da industria, tutti coltivati con irrigazione a goccia.

Il frutteto. Per rappresentare il frutteto, il Demo Field ha scelto il melo, una specie apprezzata, ma che richiede molta chimica per essere coltivata. Le oltre 300 piante presenti nel campo dimostrativo sono state selezionate per la loro resistenza alla principale malattia del melo: la ticchiolatura. Grazie a questa resistenza si riesce a ridurre anche a meno della metà il numero di trattamenti.

La serra. Nella serra di 500 metri quadrati trovano spazio pomodori e fragole coltivate fuori suolo, un sistema che consente di risparmiare acqua, terra e chimica raggiungendo produzioni anche superiori a quelle tradizionali.

Sul tema della irrigazione a goccia è intervenuto Luca Olcese, Managing Director di Netafim Italia, azienda Israeliana presente anche ad Expo2015: “Quella del risparmio idrico è una delle principali sfide che si prospettano per l’agricoltura di domani. Le soluzioni di irrigazione a goccia che da cinquant’anni Netafim si impegna a diffondere e che rappresentano il cuore del progetto Demo Field, permettono di risparmiare fino al 40% dell’acqua utilizzata in agricoltura: questo tipo di tecnologia risulta quindi una valida risposta alle sfide globali di scarsità di cibo, acqua e terre coltivabili, garantendo rese più elevate e l’ottimizzazione delle risorse”.

Per informazioni sui 6 mesi di eventi culturali, turistici e gastronomici di Lodi2015:http://www.lodi2015.it/