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Macfrut premia l'innovazione in agricoltura

07/09/2016 | Agricoltura
La cerimonia di premiazione è in programma venerdì 16 settembre

Un pomodoro resistente ai virus, il primo minimelone “piel de sapo”, un regolatore di crescita che può migliorare la colorazione degli acini dell’uva da tavola, sistemi di conservazione basati sull’ozono, macchine selezionatrici in grado di “guardare” all’interno del frutto, packaging inediti ed espositori modulari in legno. Sono solo alcune delle novità premiate nell’edizione 2016 di Macfrut Innovation Award, il riconoscimento de L’Informatore Agrario e Macfrut che seleziona le innovazioni più interessanti esposte durante la manifestazione.

Con 7 ori, 9 argenti e 12 bronzi, sono 28 le medaglie assegnate e 9 le menzioni speciali, dedicate ai prodotti al di fuori delle 7 categorie merceologiche previste dal regolamento. La cerimonia di premiazione è in programma venerdì 16 settembre (Macfrut Innovation Hall, ore 10.30).

La manifestazione premia il valore dell’innovazione rispetto a funzionalità, utilizzazione, concezione tecnica, impatto ambientale e qualità dei prodotti. Le novità premiate a Macfrut evidenziano due elementi: la leadership delle aziende italiane sul fronte dell’innovazione e una tendenza del comparto sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale e attento alle esigenze del consumatore.

La parola d’ordine rimane la sostenibilità, in direzione di un abbattimento dei costi ma anche, e soprattutto, in un’ottica di rispetto dell’ambiente e della salubrità del prodotto, a partire dagli agrofarmaci e fertilizzanti (vince la medaglia d’oro nella categoria 3logy, l’antibotritico a base di 3 nuove sostanze attive naturali  - i terpeni - esente dai limiti massimi di residuo), fino agli imballaggi e al packaging, che vedono affermarsi nuove confezioni con un consumo di materie prime inferiore per il 35% e riciclabili al 100% (Sormabag).

Dal punto di vista delle varietà ortofrutticole, continua la ricerca di prodotti sempre più accattivanti per il consumatore, dal colore alle dimensioni, fino alla consistenza e versatilità in cucina. Un’attenzione al gusto e ai trend alimentari che si riscontra anche tra le menzioni speciali, tra cui i prodotti vegani - i burger vegetali a base di quinoa (Burger’Z) - biologici, in monoporzioni e pronti al consumo. Un occhio di riguardo per le intolleranze: spazio al gluten-free, alle proposte senza zuccheri aggiunti, senza coloranti artificiali e a basso contenuto calorico, come la pasta di frutta disidratata e frutta secca (Mister Nut Wellness) e il Puré senza latte.

Genuinità, quindi, ma anche tracciabilità: tra le medaglie di bronzo c’è la App (SiroApp) che consente di risalire al percorso produttivo del prodotto tramite il QR code, mentre ricevono una menzione speciale le Verdure di Romagna, ortaggi di stagione del territorio romagnolo coltivati da aziende agricole specializzate nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità e della stagionalità del prodotto che viene raccolto e confezionato in giornata. Con 14 riconoscimenti complessivi, è proprio l’Emilia-Romagna la regione italiana più premiata, seguita da Lombardia (9) e Piemonte (5). Per la categoria “Strutture e attrezzature per le colture protette” il primo e secondo gradino del podio sono occupati da aziende francesi, a testimoniare il valore internazionale di Macfrut.