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Il mais friulano non è ogm

18/11/2013 | Realtà locali
Destituite di fondamento le notizie secondo cui il 10% del mais sarebbe Ogm.

Le indagini avviate dal Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia su due campi coltivati a mais Ogm hanno permesso di accertare segni di commistione solo su alcune file di mais dei terreni contermini. Sono perciò “destituite di fondamento” le notizie, circolate nelle ultime settimane, secondo le quali il 10% del mais in regione sarebbe contaminato da Ogm.

Lo hanno riferito alla Commissione Agricoltura della Camera il vicedirettore centrale all’area Risorse agricole e forestali del Fvg, Francesco Miniussi, e il direttore di servizio del Corpo forestale regionale, Massimo Stroppa, che hanno presentato un documento che riassume l’attività dell’Amministrazione regionale a partire dal maggio scorso, in relazione alla decisione di due imprenditori agricoli di seminare i campi a Mereto di Tomba (Udine) e Vivaro (Pordenone) con mais Ogm.

All’audizione era presente anche il vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura, Sergio Bolzonello, secondo il quale ”nel rispetto dei ruoli, è necessario ribadire che il Parlamento deve approvare una norma che preveda anche un sistema sanzionatorio, perché non basta certo una norma in cui si stabilisce unicamente il divieto di coltivazione”.