Beta version

Dissesto idrogeologico. Anbi, "territorio non aspetta"

09/10/2013 | Ambiente
Ancora una volta, in assenza di un Piano di gestione del territorio, arriviamo impreparati al maltempo

"Un probabile bilancio di 7 morti in 2 giorni di emergenza maltempo in Puglia, Lazio e Toscana e' un tragico, ancorche' preoccupante prologo al mese di novembre, che statisticamente e' il periodo piu' a rischio dell'anno; basta scorrere i dati meteorologici del secolo piu' recente per rendersi conto come all'undicesimo mese spetti il primato delle alluvioni. Ancora una volta, in assenza di un Piano straordinario nazionale di manutenzione del territorio, arriviamo impreparati a questo, che e' diventato una sorta di appuntamento con il destino".

Lo dice Massimo Gargano, presidente Anbi- Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni, di fronte alle nuove tragedie, che hanno colpito un Paese, sempre piu' in balia degli eventi meteorologici. "Un'analisi dell'Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale ricerche (Cnr) annota che tra il 1950 e 2012 si sono registrati 1.061 eventi di frana e 672 eventi di inondazione- riporta Garagano- le vittime sono state oltre 9.000 e gli sfollati e senza tetto oltre 700.000. Tali eventi hanno avuto impatto sui beni privati e collettivi, sull'industria, sull'agricoltura, sul paesaggio e sul patrimonio artistico e culturale senza contare le conseguenze occupazionali e psicologiche sulle comunita'".