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Niente trivellazioni al largo delle coste adriatiche

04/10/2012 | Ambiente
Accolte le istanze presentate dagli ambientalisti. Non si procederà alle perforazioni.

I ricorsi presentati al Tar del Lazio da Wwf, Legambiente, Lipu e Fai sono stati accolti ed i magistrati amministrativi hanno ordinato lo stop alle trivelle. Le coste di Abruzzo e Molise, nell'Adriatico meridionale dunque, non vedranno per il momento le operazioni della Petroceltic Italia

A far propendere per la fondatezza dei ricorsi presentati dagli ambientalisti è stata soprattutto l'omessa acquisizione del parere vincolante della regione Puglia. Il Tar ha anche annullato i due decreti del 2011 del Ministero dell'Ambiente che davano sostanzialemte disco verde alle trivellazioni. 

Se gli ambientalisti esultano per la salvaguardia delle coste, gli industriali lamentano l'ennesima occasione persa nel campo degli idrocarburi. Molto probabilmente procederanno con una nuova richiesta di permessi più aderenti ai requisiti formali e dunque i promotori del ricorso in via amministrativa non si fanno illusioni.

Ma di certo per quell'epoca ci saranno nuovi elemnti che avranno un peso: la regione Puglia si è espressa in maniera negativa con delle prospezioni geosismiche e non si potrà ignorare che la giunta Regionale lucana si è recentemente espressa in maniera negativa sulle trivellazioni del proprio territorio. insomma, la partita non è ancora chiusa.