Beta version

Nuove procedure per lo smaltimento delle pile

29/02/2016 | Ambiente
L'Italia non ha ancora adempiuto all'obbligo di recepire la normativa europea.

La Commissione europea sollecita l'Italia ad adeguare la propria legislazione sui rifiuti di pile e accumulatori alla nuova direttiva dell'UE sulle pile (direttiva 2013/56/UE), un obbligo cui avremmo dovuto conformarci già dal 1° luglio 2015.

La direttiva rivista e aggiornata sulle pile, che mira a ridurre al minimo l'impatto negativo di pile e accumulatori sull'ambiente, stabilisce norme sulla commercializzazione e l'etichettatura delle pile contenenti sostanze pericolose.

Viene in primo luogo prescrutto agli Stati membri di fissare obiettivi quantitativi di raccolta e riciclaggio di pile e accumulatori. Poiché l'Italia non ha informato la Commissione in merito alle disposizioni attuative, le è stata inviata una lettera di costituzione in mora in data 23 settembre 2015.

L'Italia ha successivamente informato la Commissione delle disposizioni legislative di cui era prevista l'adozione, ma non è mai giunta conferma dell'adozione ufficiale. La Commissione invia pertanto un parere motivato. Se l'Italia non si attiverà entro due mesi, la Commissione potrà deferire il caso alla Corte di giustizia dell'UE. 

photo credit to improntaunika.it