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Olio d'oliva italiano, previsioni molto buone

14/10/2015 | Agricoltura
Con il procedere delle operazioni potremo dunque avere un quadro più puntuale

Oltre al vino, la campagna produttiva di questo scorcio di 2015 dovrebbe essere molto favorevole anche per l’altro grande ambasciatore del made in Italy agroalimentare, l’olio d’oliva.

Il peggio sembra essere ormai definitivamente alle spalle. La campagna 2015/16 si preannuncia come decisamente migliorativa rispetto a quella, deludente, precedente. Lo dice Ismea, sulla base di una primissima ricognizione da cui si evince un forte incremento produttivo rispetto ai bassi livelli del 2014.  

L’ultima annata, tra le peggiori di sempre, è oramai archiviata. Dalle 222mila tonnellate della scorsa campagna (preconsuntivo Ismea) si dovrebbe arrivare quest’anno a una produzione superiore alle 350mila; un recupero di quasi il 60%, che manterrebbe comunque la produzione sotto i livelli del 2013, quando si erano ottenute 460 mila tonnellate di oli di oliva.E anche la qualità, proprio come il nettare figlio dell’uva, si preannuncia molto alta.

In generale, non si segnalano problemi fitosanitari, dopo i pesanti attacchi di mosca olearia della scorsa annata. Una condizione, dunque, ottimale - rileva l’Ismea - sia in relazione alle rese in olio sia alla qualità del prodotto finale. Purtroppo - prosegue la nota - il forte caldo di luglio e la prolungata assenza di precipitazioni hanno ostacolato il normale sviluppo vegetativo degli oliveti, impedendone la piena carica produttiva.

L’evoluzione più recente, anche da un punto di vista climatico, non sta creando problemi nei principali centri di produzione nazionale, né si registrano timori da parte degli olivicoltori in merito a danni da agenti patogeni, nonostante le piogge autunnali. Con il procedere delle operazioni di raccolta, avviate proprio in questi giorni, potremo dunque avere un quadro più puntuale della situazione, che permetta di affinare le stime di produzione e di valutare i risultati anche nelle dimensioni regionali.