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Olio, nuove tecnologie per i ricercatori campani

28/03/2012 | Agricoltura
Una tecnologia all’avanguardia per l’estrazione dell’olio di oliva senza aggiunta di acqua e con ridotti consumi idrici ed energetici.

Una tecnologia all’avanguardia per l’estrazione dell’olio di oliva senza aggiunta di acqua e con ridotti consumi idrici ed energetici. Protagonista il nuovo Estrattore Centrifugo “DMF 2012”, che è stato presentato dal Gruppo Pieralisi lo scorso 16 marzo a Montoro Inferiore (Avellino) per un’eccellenza tutta “made in Campania” in quanto proprio il Criol, il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, è impegnato da dieci anni in ambiziosi progetti sullo sviluppo di materie olearie e packaging innovativo, attivando programmi di tirocini e formazione con l’Università Federico II di Napoli (Scienze degli Alimenti), l’Università di Salerno (Ingegneria Industriale) e l’Università del Sannio (Biotecnologia).

Nel 2010, Legambiente ha assegnato ai ricercatori sanniti il Premio all’Innovazione amica dell’ambiente - intitolato “Green Life, dai territori la costruzione dell’economia del futuro” - per il progetto Re-Waste, capace di valorizzare gli effluenti oleari e di convertire un refluo inquinante e di difficile smaltimento in una preziosa fonte di energia.

Si rinnova, dunque, nel segno della ricerca e dell’innovazione come cultura d’impresa, la preziosa collaborazione tra gli Oleifici Mataluni ed il Gruppo Pieralisi, leader nella fornitura di impianti completi per l’estrazione dell’olio di oliva di qualità. Da oltre 30 anni, infatti, la Pieralisi fornisce gli impianti agli Oleifici Mataluni, dotati attualmente di un moderno frantoio a ciclo continuo, composto da cinque linee (quattro macine ed un frangitore a martelli). Il nuovo decanter servirà a separare olio e sansa, secondo un processo altamente conveniente dal punto di vista energetico, oltre che a creare due prodotti secondari riutilizzabili.

In particolare, l’Estrattore Centrifugo “DMF 2012” è un’evoluzione tecnologica degli estrattori della terza era, che si distinguono per l’eccelsa qualità dell’olio estratto senza aggiunta di acqua, le più alte rese in assoluto oggi ottenibili, i ridotti consumi idrici ed energetici. Il decanter DMF rappresenta l’evoluzione del sistema a due fasi, riunendo in un’unica macchina i pregi della lavorazione senza aggiunta di acqua, con la semplicità gestionale del sistema a tre fasi. La tecnologia DMF è, infatti, oggi l’unica in grado di coniugare il sistema di estrazione a due fasi senza aggiunta di acqua con la lavorazione partitaria, grazie al dispositivo di svuotamento del tamburo, che permette di scaricare tutto l’olio presente ad ogni cambio di partita di olive.

In aggiunta, il decanter DMF è l’unico estrattore che produce due prodotti secondari riutilizzabili: una sansa disidratata simile a quella proveniente dall’impianto a tre fasi, e un “paté”, costituito dalla polpa e dall’umidità dell’oliva senza tracce di nocciolino, che si adatta a diversi impieghi, quali l’utilizzazione agronomica o l’alimentazione zootecnica. Una importante innovazione, dunque, che consentirà di recuperare dagli scarti da smaltire, un ulteriore valore aggiunto per il frantoio.

Alla presentazione, utile soprattutto a ricercatori e frantoiani per conoscere la nuova tecnologia, sono stati presenti il presidente del Gruppo Pieralisi, Gennaro Pieralisi, il direttore generale Ralf Bajorat, il direttore commerciale Divisione olio d’oliva, Lucio Cavazzoli, i responsabili tecnici e commerciali operanti sul territorio, ed i ricercatori del Criol, Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni.