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Patata bolognese, vendite in aumento

22/01/2016 | Realtà locali
Mercato che tira nonostante le condizioni climatiche dei mesi scorsi

Buone notizie per le patate bolognesi. Le vendite in dicembre sono state buone e proseguono ora secondo le modalità di de-stoccaggio programmate. La programmazione delle vendite è fondamentale per consentire ai consumatori di disporre dei quantitativi necessari per giungere al termine della campagna di commercializzazione. Ciò sarà possibile grazie anche al prodotto del bolognese che continua a mantenere una buona qualità nonostante le avverse condizioni climatiche dello scorso anno che hanno condizionato considerevolmente la produzione locale, nazionale ed europea.

I dati della Commissione Paritetica di Borsa patate (Ce.Pa.), relativi alle produzioni di patate da consumo, indicano che a livello europeo la produzione è stata più bassa di circa 7-8 milioni di tonnellate rispetto al 2015. Una riduzione importante che incide in maniera significativa sul prezzo della materia prima ancora disponibile nei diversi paesi europei.

Le patate francesi di qualità, destinate all'export, valgono oltre 30 centesimi il kg. Si registra inoltre una forte richiesta di patate da parte delle industrie di trasformazioni che devono soddisfare le crescenti richieste del mercato a prezzi che oggi superano i 100 euro/tons. A questo si deve aggiungere il ritorno del freddo che sicuramente favorisce l'aumento dei consumi di patate.

La concomitanza favorevole di queste situazioni sta spingendo il prezzo delle patate al rialzo e questi aumenti sono già riscontrabili anche dal valore dei "mercati a temine" di quest'ultimo periodo rispetto, solamente, a qualche settimana addietro.

Nella fase attuale stanno decollando anche le esportazioni verso i paesi dell'est europeo che, secondo i dati disponibili, sono quelli che maggiormente hanno risentito del calo delle produzioni (da -20 a -40 % nel 2015).

Visto l'andamento climatico che fino ad oggi ha attraversato l'Europa e il Bacino del Mediterraneo si potrebbe prevedere il rischio di un inverno lungo e tardivo in alcune delle zone di produzione, fatto che, dopo le temperature miti di questi mesi, potrebbe influire negativamente anche sulle quantità di patate novelle.

La gestione quindi delle disponibilità per questi ultimi tre-quattro mesi di campagna di commercializzazione, diventa elemento molto importante per soddisfare il fabbisogno del mercato.

photo credit to umbriajournal.com