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Pomodoro del centro sud, non si trova l'intesa sul prezzo

04/05/2017 | Agricoltura
E' scontro frontale tra Anicav e produttori

Non è stato trovato l’accordo per la campagna di trasformazione del pomodoro nel Bacino Centro Sud. Dopo la chiusura dell’Accordo Quadro nel Bacino del Nord lo scorso 7 marzo, la parte agricola ha risposto alle richieste degli industriali della trasformazione con proposte giudicate da questi ultimi come  irricevibili.

L’ANICAV voleva una chiara pianificazione degli ettari unita ad un’attenta programmazione delle quantità e la certezza del contratto.

La rappresentanza agricola, raccontano dall’Anicav, ha respinto “ogni tipo di ragionamento in merito alla possibilità di inserire clausole contrattuali e formule tecniche finalizzate a garantire il rispetto degli obblighi delle parti e ha palesato una incapacità a porre in essere azioni di pianificazione e monitoraggio finalizzate a favorire un meccanismo di controllo delle quantità”.

Le OP, “in maniera provocatoria, hanno proposto prezzi superiori a quelli della campagna 2016, senza tenere conto che tutti i competitors internazionali hanno fatto registrare riduzioni dei prezzi rispetto alla scorsa campagna e che nel Bacino del Nord la riduzione è stata di circa il 6%. Le difficoltà del mondo agricolo del Bacino del Centro Sud giustificano un maggiore prezzo, rispetto al Nord, sia per le caratteristiche qualitative del prodotto conferito sia per una serie di diseconomie presenti nell’area che  vanno affrontate in una logica di filiera. Tuttavia non si può prescindere dalla flessione dei prezzi del Bacino del Nord e dei principali Paesi trasformatori”.