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Prima colazione per tutti ma non per i giovanissimi

20/09/2019 | Salute
Gli italiani la amano, gli adolescenti meno

Gli italiani, si sa, sono tradizionalisti. E si affezionano. E’ successo anche per la prima colazione, una buona abitudine a cui non rinuncia il 90%. La consumiamo infatti tutti i giorni, un dato in aumento rispetto a 6 anni fa quando la sceglievano l’86%. Scende, quindi, il numero di chi la salta, passando dal 14% del 2013 al 12% del 2019.

Molto bene le famiglie con figli under 14 - circa 4 milioni di persone – dove tutti fanno colazione (98%), un dato in netto aumento rispetto a sei anni fa dove solo l’88% aveva questa buona abitudine. Dati positivi che mostrano come la maggior parte degli italiani abbia accolto ormai positivamente i messaggi che da anni lanciano gli esperti di nutrizione sull’importanza del primo pasto della giornata. E in questo contesto appare ancora più positivo che i genitori dimostrino una maggiore attenzione sul tema.

Le cose vanno decisamente peggio nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni; saltano la colazione in 18 su 100. Ma perché si rinuncia? Per la difficoltà a mangiare appena svegli (29%), la preferenza nel consumare qualcosa a metà mattina (25%) e la difficoltà a conciliare questo momento con la routine del mattino, perché ci si alza troppo tardi (16%) o per mancanza di tempo (15%).  

Sono dati emersi da una ricerca a cura dell’Osservatorio Doxa/UnionFood “Io Comincio Bene” presentata a Milano, nel corso di un incontro organizzato da Unione Italiana Food, associazione che raggruppa aziende produttrici di beni alimentari, insieme alla Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) e alla Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione (Sisa), due tra le principali società scientifiche di nutrizione in Italia, per raccontare a 360 gradi la prima colazione in Italia, tra tendenze, numeri e regole da seguire.