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Tendenza stabile per i prezzi delle commodities

06/06/2016 | Agricoltura
Grano e riso costanti mentre i prezzi dei prodotti latto-caseari rimarranno deboli

Secondo la FAO le prospettive alimentari sono interessanti, poiché "i mercati delle materie prime alimentari sono su un percorso stabile per il prossimo anno, con solide prospettive di produzione e scorte abbondanti che puntano ad un risultato sostanzialmente stabile per i prezzi e per le forniture".

Inoltre, i prezzi alimentari, inferiori rispetto allo scorso anno, indicano che la fattura globale delle importazioni alimentari potrebbe quest'anno scendere a 986 miliardi di dollari, sotto i mille miliardi di dollari per la prima volta dal 2009, anche se dovesse crescere il volume commerciale.  E il grano? Per l’istituto specializzato delle nazioni Unite "la produzione di grano nel 2016 supererà l'utilizzo per il quarto anno consecutivo, facendo aumentare le scorte del cereale più importante ad un picco mai raggiunto negli ultimi 15 anni, con le maggiori impennate in Cina e negli Usa".

Ma in realtà il consumo totale di grano in realtà diminuirà leggermente, poiché molti agricoltori in tutto il mondo ricorreranno al mais per nutrire il bestiame. Ciò e’ sempre più popolare in Cina, dove si prevede che la decisione del governo di ridurre le riserve di mais farà aumentare il consumo dei cereali secondari. L'iniziativa della Cina dovrebbe avere importanti effetti anche sui mercati internazionali, portando a un forte calo della domanda di orzo e di sorgo. La diminuzione del commercio internazionale potrebbe intensificare la concorrenza tra i maggiori esportatori, continua l'organizzazione delle nazioni unite.

"La decisione di rilasciare le scorte governative potrebbe anche influenzare il prezzo del riso, che ha cominciato a stabilizzarsi verso la fine del 2015, dopo un calo prolungato, ed ha perfino iniziato a risalire nel mese di maggio", continua la FAO, informando che "i prezzi dei prodotti latto-caseari rimarranno deboli, mentre i prezzi dei prodotti ittici sembrano avviati a rimanere contenuti a causa della vivace produzione dell'acquacoltura”.

La produzione di carne in generale si pensa rimanga stabile, anche se quella di pollame, in gran parte per l'esportazione, dovrebbe crescere "sono presenti spinte al rialzo per i prezzi degli oli vegetali poiché la produzione di soia in America Latina, e di olio di palma nel sud-est asiatico, hanno subito pesanti perdite a causa di el niño e le prospettive di produzione si sono deteriorate.

La produzione mondiale di olio di palma secondo la fao per la prima volta in 18 anni dovrebbe calare, rileva inoltre l'organizzazione.