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Tutela della spiaggia, l'iniziativa "ma il mare non vale una cicca?"

27/07/2016 | Ambiente
Al via l’8° edizione dell’iniziativa di Marevivo per proteggere il mare dall’abbandono dei mozziconi

Non solo beach volley e racchettoni, quest’anno in spiaggia si fa gioco di squadra in difesa dell’ambiente. A pochi giorni dalla cerimonia di apertura dei giochi olimpici estivi, l’unione fa la forza anche quando si tratta di tutelare le spiagge e salvaguardare i litorali, ripulendoli dai mozziconi abbandonati, ma anche facendo capire quanto sia importante evitare che finiscano in mare. E’ infatti questo l’obiettivo della campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, che torna sulle spiagge italiane con la sua ottava edizione.

Sabato 30 luglio, centinaia di volontari saranno impegnati nella pulizia di circa 50 spiagge, lungo gli 8mila km di coste italiane, dalla scogliera “Acqua di Cristo” a Manfredonia alla Scala dei Turchi, da Agrigento all’isola di Sant’Erasmo a Venezia. Sempre dal 30 luglio, grazie al supporto di JTI (Japan Tobacco International), saranno inoltre distribuiti 650 posacenere da esterno, detti “Cenerino”, in 350 stabilimenti balneari in Italia e centri visita delle Aree Marine Protette, insieme a poster informativi sui tempi di smaltimento di diverse tipologie di rifiuti, tra cui i mozziconi.

“Ma il mare non vale una cicca?”, nata nel 2009, promossa dall’associazione Marevivo e realizzata in collaborazione con JTI, è la prima campagna di informazione e sensibilizzazione dall’entrata in vigore, lo scorso febbraio, del “Collegato ambientale”: la legge contiene disposizioni volte a promuovere misure di green economy e il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Tra le novità, l’introduzione di sanzioni amministrative che vanno da 30 a 150 euro per tutti i piccoli rifiuti individuati dalla nuova normativa (quali gomme da masticare o scontrini), ma che aumentano fino al doppio proprio in caso di abbandono di mozziconi, con multe che, in questo caso, possono arrivare fino a 300 euro.

Anche quest’anno, la campagna è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, con il supporto del Sindacato Italiano Balneari e il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto. Quest’anno in primo piano la collaborazione con le Aree Marine Protette, che ricevono “Cenerino” da posizionare nei propri centri visite e sono coinvolte nelle operazioni di pulizia ricadenti nel loro territorio.

“Basta con i mozziconi sulla spiaggia e in mare, una volta e per tutte impariamo a considerare la cicca di sigaretta per quella che è effettivamente: un rifiuto e, come tale, va smaltito in maniera corretta. Quest’anno dalla nostra parte c’è anche il “Collegato Ambientale”, ma sono 8 anni che portiamo sulle spiagge italiane la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, perché crediamo che il primo e fondamentale passo sia cambiare la cultura e l’atteggiamento delle persone. – ha affermato Carmen di Penta, Direttore Generale di Marevivo - E nulla più di una semplice cicca di sigaretta può essere esempio di quanto possiamo fare tutti, ogni giorno e con i gesti più semplici, assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ecosistema marino”.

JTI è da sempre impegnata nella promozione di un comportamento responsabile e rispettoso dell’ambiente da parte dei fumatori e siamo particolarmente orgogliosi che proprio una delle nostre campagne, sulla quale investiamo ormai da anni, sia stata riconosciuta come progetto che va incontro alle esigenze appena definite dal Governo all’interno del nuovo Collegato ambientale”, ha commentato PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JT International Italia. “Consapevoli del fatto che il nostro prodotto genera un rifiuto, quello che da sempre cerchiamo di trasmettere ai fumatori è una maggiore attenzione nei confronti degli altri e dell’ambiente. E non lo facciamo da semplici osservatori, ma scendendo in campo in prima persona e cercando di evolverci sempre: come è stato il caso di questa campagna che da quest’anno acquisisce nuovi importanti elementi come il Cenerino e la pulizia delle spiagge”.

Ma perché è fondamentale salvare il mare dai mozziconi? - Un dato su tutti: il tempo necessario per smaltire un mozzicone di sigaretta va da 1 a 5 anni (dati Enea). Se consideriamo un consumo medio di 13,1 sigarette al giorno per fumatore (dati 2016 dell’Istituto Superiore di Sanità), possiamo calcolare che circa 20 milioni di cicche sono state risparmiate al mare e alle spiagge durante i week end delle precedenti edizioni della campagna, che ha visto, dal 2009 ad oggi, la distribuzione di oltre 660.000 posacenere tascabili.

Un contributo significativo per l’intero ecosistema marino, supportato da una campagna di informazione e sensibilizzazione e dall’attivo coinvolgimento dei cittadini.

La campagna in sintesi:

30 luglio  il giorno di avvio della campagna

650     i “Cenerino” distribuiti: posacenere da esterno totalmente realizzato con materiale riciclato (cartone e alluminio)

350    gli stabilimenti e le aree marine protette dove sarà presente “Cenerino”

50      le spiagge coinvolte nell’attività di pulizia da parte di centinaia di volontari

20 milioni     le cicche risparmiate al mare nelle ultime 7 edizioni grazie alla campagna