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Ulisse, tempi duri per le coltivazioni

01/08/2012 | Agricoltura
Breve analisi sul momento attuale della produzione agricola. Primo bilancio sull'andamento delle vendite.

Sembra un periodo decisamente sfortunato per i campi. Non bastavano i crescenti costi di produzione (primo su tutti, quello energetico) ora anche il clima rema contro. Negli ultimi quindici giorni, infatti, abbiamo assistito ad un clima torrido seguito da violenti acquazzoni e da temperature quasi autunnali, che hanno ben presto ceduto il posto ad afa e siccità.

L'ultimo fenomeno sfavorevole e dall'appellativo famoso è Ulisse, anticiclone sahariano che ha portato aria caldissima e reso la terra asciutta. Il primo a pagare le conseguenze di tutto ciò è stato il grano, che si stima sarà raccolto in misura minore del 30%, al nord a tremare sono i produttori di soia mentre al sud il pomodoro avrà un crollo del 25%.

Così, tra raccolti meno generosi del solito, temperature più alte che constringono a consumare di più per refrigerare, frutti che si spaccano per il caldo, quest'anno avremo (abbiamo) minori quantità di prodotti da vendere e da comprare, con conseguente rialzo dei prezzi e crescenti difficoltà per i produttori.

Un comparto agricolo in sofferenza incide sull'andanto generale, quindi se i consumi in Italia non ripartono è anche per questo. Non resta che augurarci una bella pioggia!