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Una particolare “raccolta punti” amica dell’ambiente

30/11/2012 | Ambiente
Più si riducono le emissioni di CO2, più si risparmia andando a fare la spesa. È il meccanismo semplice e rivoluzionario proposto da “Fada”.

Una carta di fidelizzazione che non premia il consumo ma i comportamenti sostenibili. Già sperimentata nel torinese con 40mila tessere, ora è pronta a partire in tutta Italia.

Di fatto, più si riducono le emissioni di CO2, più si risparmia andando a fare la spesa. È il meccanismo semplice e rivoluzionario proposto da “Fada”, un sistema di raccolta punti ideato da Achab Group e Keo Project, già testato a Torino e pronto ora a partire in tutta Italia. A differenza dei tradizionali sistemi di fidelizzazione non si premia il consumo ma la sostenibilità ambientale, attraverso un’alleanza a tre tra cittadini, Enti locali e attività commerciali (grande distribuzione, ma non solo).

Le modalità di funzionamento sono molto semplici. “Fada” ha identificato un pacchetto di comportamenti – che può ovviamente essere ampliato, in base alle esigenze e alle priorità degli enti locali – comprendente, ad esempio, l’installazione di pannelli fotovoltaici, l’utilizzo del trasporto pubblico, il compostaggio domestico, i conferimenti agli ecocentri, l’acquisto di elettrodomestici classe A, ma anche la partecipazione ad attività di volontariato.

Per ognuna di queste scelte è stato messo a punto un sistema che consente di calcolare la CO2 risparmiata da chi la adotta. Registrandosi sul sito (www.puntifada.com) si ottiene una tessera su cui ogni 100 grammi di minori emissioni viene caricato un punto. Questi punti possono poi essere “spesi” nelle attività commerciali che aderiscono all’iniziativa (elencate sempre sul sito, ma riconoscibili anche da una vetrofania) ottenendo in cambio sconti e promozioni.

Il sistema è stato testato per tre anni nel torinese, con una modalità di raccolta punti semplificata. Per ottenerli si potevano solo conferire bottiglie in plastica alle macchine MrPet installate da Keo Project in dieci centri commerciali che concedevano tre euro di sconto ogni 200 punti a fronte di una spesa minima di 30 euro. In poco tempo e su un’area limitata le tessere attive hanno raggiunto quota 40mila.

Forti di questi risultati Achab Group e Keo Project hanno deciso di ampliare l’iniziativa. Alla base di tutto, come accennato, ci sarà sempre un accordo tra l’ente locale e le attività commerciali. I benefici per entrambi sono evidenti. Il Comune, da una parte, può sostenere – senza oneri diretti, semplicemente mettendo a disposizione i propri database e quelli delle aziende municipalizzate – un’iniziativa che promuove comportamenti positivi e che, grazie alla conversione in CO2 risparmiata, può essere integrata nelle azioni previste dal Patto dei Sindaci per ridurre le emissioni del 20% entro il 2020, come richiesto dalla Comunità europea.

Con “Fada” le attività commerciali possono contare su un sistema di fidelizzazione che non prevede costi di implementazione e con cui pagano solo i punti scaricati nel proprio esercizio. Per partire è sufficiente avere un computer collegato a internet e un lettore di codice a barre, spesso già presente in negozio o comunque acquistabile direttamente a un costo molto contenuto.

Con una spesa limitata e sempre sotto controllo l’esercizio commerciale avvia così un circuito promozionale in grado di metterlo in contatto con nuovi potenziali clienti. Terminata la fase sperimentale, per il 2013 “Fada” ha già stretto due accordi e ha in corso numerosi contatti per estendersi in altre aree. Nelle prossime settimane il sistema di raccolta punti a misura d’ambiente partirà nel territorio del Consorzio Covar 14, nel torinese, dove risiedono 225mila abitanti e nel Comune di Ascoli Piceno, nelle Marche. È inoltre già in programma l’installazione di undici nuove macchine MrPet e l’implementazione di un percorso sul sito che consentirà di guadagnare punti realizzando on line un percorso didattico a più livelli.