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Vino bianco, protettore cardiovascolare

14/05/2015 | Salute
Oltre ad essere buono il vino nettare fa anche bene alla salute, nelle giuste quantità.

La dieta mediterranea è universalmente considerata un valido modello di alimentazione sana, utile alla riduzione dei problemi cardiovascolari che insorgono con l’aumentare dell’età e delle condizioni di stress. Tradizionalmente viene associato a tale dieta il vino rosso: la novità di questi giorni viene dallo studio pubblicato su PLOS ONE, che pone in risalto il ruolo di protettore cardiovascolare del vino bianco.

In passato studi coordinati dal Dr. Bertelli dell'Università degli Studi di Milano (Dipartimento Scienze Biomediche per la Salute) avevano evidenziato come alcuni composti (Tirosolo ed Idrossitirosolo) presenti nel vino bianco, e comuni all'olio extra-vergine di oliva, potessero avere un effetto benefico sul sistema cardiovascolare, che comprende non solo il cuore e  i vasi sanguigni, ma anche il rene.

La recente pubblicazione dello stesso autore in collaborazione con l'Università di Torino, di Pisa e l'Ospedale Versilia di Viareggio mette in evidenza come un componente del vino bianco, l'acido caffeico, contribuisca in maniera importante alla protezione del sistema cardiovascolare attraverso un meccanismo di azione che coinvolge l'ossido nitrico (Nitric Oxide).

Gli autori hanno dimostrato, in vitro ed in vivo, come bassissime dosi di questo acido fenolico possano aumentare la biodisponibilità di questa molecola con importanti effetti cardioprotettivi e nefroprotettivi. E' stato inoltre dimostrato che a livello genico l'acido caffeico modula l'espressione di geni coinvolti nella protezione del sistema cardiovascolare e nell'inibizione della morte cellulare programmata. Va ricordato che nel 1998 venne attribuito il Premio Nobel a Louis Ignarro per la scoperta del ruolo del Nitric Oxide come molecola essenziale nel funzionamento del sistema cardiovascolare.

Da sottolineare inoltre che le dosi utilizzate sono estremamente basse, tali da poter essere raggiunte con il consumo di uno/due bicchieri di vino bianco al giorno.

Questi dati forniscono una spiegazione ulteriore agli effetti positivi del consumo moderato di vino bianco precedentemente riscontrati in clinica su pazienti nefropatici (Blood Purif. 2015;39(1-3):218-23. doi: 10.1159/000371570. Epub 2015 Mar 31. Anti-Inflammatory Effect of White Wine in CKD Patients and Healthy Volunteers.) e rappresentano un’alternativa per i soggetti che per gusti personali o per intolleranze non hanno la possibilità di consumare vino rosso.

photo credit to madeinvino.com