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Vino, internet sempre più importante per visitare le cantine

01/02/2012 | Visioni
Analisi sociologica dell'enoturista, con risultati interessanti.

Web 2.0: è la nuova tendenza su cui scommettere per far crescere l’enoturismo. Cambia infatti il volto degli enoturisti: non semplici winelovers ma un popolo 2.0 che confronta, offerta, prezzi e qualità in tempo reale sul proprio smartphone e che pregusta l’esperienza in cantina attraverso i social media.

E lo fa 6 volte di più della media nazionale. E’ quanto emerge dalla prima giornata dei lavori della Conferenza Internazionale sul Turismo del Vino che si è aperta a Perugia. “Il web insieme al passaparola, hanno determinato sino ad oggi il successo del turismo nei territori vinicoli, molto più dei canali tradizionali di promozione e molto più dei media - ha spiegato la presidente Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti, anticipando un dato dell’indagine Il volto dell’enoturista oggi. “La ricerca sulle nostre cantine associate – ha continuato Lungarotti - evidenzia il ruolo fondamentale che la rete (con i suoi blog) ha nella scelta della vacanza: per il 66,3% dei nostri produttori, 2 clienti su 3 scelgono l’itinerario e la visita in cantina da soli sul web”.

Il dato evidenzia per l’enoturismo un valore 6 volte superiore alla media nazionale, dove il 10,6% dei turisti utilizza il web per informarsi sulla vacanza (dati 2010 Osservatorio Nazionale del Turismo). E il trend continuerà a crescere, basti pensare che la percentuale è raddoppiata in un solo anno (da 5,3% del 2009 a 10,6% nel 2010) e che il web è considerato il canale informativo più ‘autorevole’ per la scelta della destinazione turistica, preceduto solo da 2 elementi “reali”, come l’esperienza pregressa e il passaparola (Indagine Isnart sui comportamenti turistici degli italiani 1° semestre 2011).

Un elemento importante anche secondo il ministro del Turismo, Piero Gnudi che nella sua lettera di saluto ha sottolineato come “Fondere la dimensione local con quella global, anche attraverso le tante e nuove opportunità che arrivano dalla rete, è una strategia di rilancio opportuna ed efficace per un Paese come il nostro che ha tutte le caratteristiche per imporsi a livello internazionale anche in questo comparto”.

Siti web e integrati con i social media, profili su Facebook e Twitter, viral sulla rete, contenuti ugc (user generated content), applicazioni per smartphone e tablet, realtà aumentata: ecco gli elementi per la promozione dell’enoturismo, ormai centrali per “catturare” il turista quanto la qualità del vino e dell’offerta.Tra le applicazioni presentate oggi, il social network Movinclick (attualmente in versione beta www.movinclick.it), una sorta di Facebook enologico con tutti gli strumenti tipici del web 2.0 (forum, chat, condivisione di file multimediali, pagina personale) ma con tanto di “tasting note” sulle bottiglie preferite, da poter condividere, oltre ai ‘panel di assaggio’ da fare comodamente in poltrona, senza muoversi da casa.

Tra le particolarità, anche la possibilità di definire il proprio ‘stato sentimentale’ col vino e di avere un avatar personalizzato a seconda della categoria di appartenenza (appassionati, produttori di vino, operatori del food, giornalisti e tecnici) per individuare facilmente gli enonauti con cui mettersi in contatto.