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Xylella, obbligatorio l'abbattimento

10/06/2016 | Agricoltura
La Corte di Giustizia ha deciso, obbligatorio abbattere.

Arrivata la pronuncia della Corte di giustizia europea. La Commissione europea è nel pieno diritto di ”obbligare gli Stati membri a rimuovere tutte le piante potenzialmente infettate dal batterio Xylella fastidiosa, ancorché non presentanti sintomi d'infezione, qualora esse si trovino in prossimità delle piante già infettate». Lo stabilisce la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea, che ha valutato la decisione della Commissione compatibile con la legislazione nazionale e con la direttiva 2000/29/CE, allo scopo di combattere il fenomeno della Xylella fastidiosa.

«La rimozione delle piante - stabilisce la Corte di giustizia di Lussemburgo - è proporzionata all'obiettivo di protezione fitosanitaria nell'Unione ed è giustificata dal principio di precauzione, tenuto conto delle prove scientifiche di cui la Commissione disponeva al momento della sua adozione». Una sentenza che non lascia spazio ad interpretazioni, dunque.

L’eradicamento viene legalizzato ex lege,  e ora «ci aspettiamo che le autorità italiane applichino le misure attualmente in vigore a livello comunitario» per combattere la diffusione della Xylella in Puglia. Sono le parole del portavoce del commissario europeo alla salute, Vytenis Andriukaitis, che ha «accolto con favore» il pronunciamento dei giudici di Lussemburgo in quanto «importante per fare chiarezza e raggiungere e mantenere la protezione delle piante».  Italia e Regione Puglia sono dunque obbligate a dare seguito.