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Biometano, Consorzio biogas: copertura fino al 20% del fabbisogno nazionale

09/02/2012 | Energia
Il biometano, chiamato in causa in questi giorni di gelo, potrebbe soddisfare fino al 10% del fabbisogno energetico nazionale. Parola del Cib

"L'allarme sulle forniture di gas ci fa sempre guardare alle forniture estere e a fatica si avanzano delle riflessioni sulle bioenergie che troppo spesso vengono sottovalutate. In realtà, se la normativa lo consentisse, l'Italia potrebbe essere in grado di produrre biometano per soddisfare circa il 10-20% del fabbisogno nazionale attuale. Il vantaggio poi del biogas trasformato in biometano è che immesso nella rete nazionale può alimentare gli stoccaggi ed essere utilizzato nei momenti in cui v’è più necessità come questo".

A dirlo il Presidente del Consorzio italiano biogas, Piero Gattoni. Il Cib è la prima aggregazione volontaria che riunisce aziende produttrici di biogas e syngas da fonti rinnovabili (biomassa prevalentemente agricola), nonché le aziende o società industriali fornitrici di impianti e tecnologie, enti ed istituzioni che contribuiscono a vario titolo al raggiungimento degli scopi sociali.

Tra i soci sostenitori figura il ghota dell'agricoltura mondiale come Basf, New Holland, Fiat, Bayer e altri. Il Cib, Consorzio italiano biogas e gassificazione, costituitosi a marzo del 2009, ha copertura nazionale e intende essere il punto di riferimento per fornitura di dati e informazioni del settore biogas e gassificazione.

"Il biometano è energia pregiata, dal momento che è una rinnovabile programmabile. E' ottenuta dalla depurazione del biogas - dice Gattoni - prodotto a livello locale nei biodigestori. Il grande vantaggio del biometano è che è viene prodotto da un mix fatto di colture dedicate e di integrazione, reflui zootecnici e sottoprodotti agricoli. Un mix in grado di produrre circa il 10% del consumo del gas naturale del Paese. In prospettiva questa percentuale potrebbe salire al 20% per effetto della crescita delle energie rinnovabili. Insomma dalla terra e dagli allevamenti potremmo produrre alimenti e maggiore indipendenza energetica. Il settore è in crescita: solo nel 2012 stimiamo la realizzazione di 240 impianti di biogas in Italia, inoltre abbiamo un'industria con grande know how e una legge che è più avanzata di quella tedesca, che ci consente l'utilizzo del biometano per cogenerare ad alto rendimento, per produrre biocarburanti e calore. Ora attendiamo le norme attuative per le regole di connessione e per il sistema incentivante, poi potremo cominciare per immettere nella rete del gas più diffusa d'Europa un biocarburante "made in Italy".