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Il Rapporto sui controlli agroalimentari del Ministero

26/04/2012 | Qualità
Il Ministro presenta l'attività svolta nel corso del 2011. Tra grandi numeri e missioni ancora da compiere.

I risultati della lotta alla contraffazione e alle frodi agroalimentari nel 2011, sono stati presentati  a Roma nella sede del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

In totale nel 2011 sono stati effettuati 79.167 controlli, sequestri per un valore complessivo di 36 milioni 854 mila euro, comminate 8737 sanzioni amministrative e 1304 persone segnalate all’autorità’ giudiziaria. Sono dati, ha sottolineato il ministro Mario Catania, “che danno la percezione di quale sia l’impegno dell’amministrazione sul fronte della lotta alla contraffazione e alle frodi alimentari”.

E se il sistema agroalimentare italiano e’ uno dei migliori al mondo, ha osservato il ministro, “e’ anche perché ci sono dei controlli che garantiscono la qualità delle nostre produzioni”. Nel dettaglio,  34.752 di questi controlli sono stati effettuati dall’Ispettorato centrale della tutela della qualita’ e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), altri 27.776 sono stati invece svolti dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, 6171 dal Corpo forestale dello Stato e 1768 dal Comando Carabinieri Politiche agricole.

Alla presentazione dell’attività’ hanno partecipato i rappresentanti di questi corpi, compreso il comandante della Capitaneria di Porto – Guardia costiera, Pietro Preziosi, che ha rivelato l’ultima frode scoperta: del polpo vietnamita che viene venduto come polpo mediterraneo.

“Finora sono state sequestrate quasi 50 tonnellate di questo prodotto, ma le indagini sono ancora in corso”, ha spiegato Preziosi, specificando che il polpo asiatico, come il pangasio del Mekong, il pesce ghiaccio cinese e il tonno obeso “non e’ che sia pericoloso per la salute, ma e’ un pesce che ha un pregio molto minore”. E nel corso della conferenza stampa, il ministro ha anche mostrato due bottiglie di prosecco, una prodotta in Brasile, l’altra in Australia, commentando: “Queste bottiglie dimostrano quanto lavoro c’e’ ancora da fare. Il prosecco e’ una delle storie di successo del nostro comparto agroalimentare ma, purtroppo, non e’ ancora tutelato al di fuori dell’UE”.